Pianeta Milan archivio2014 UN’ESTATE DI TELENOVELE E COLPI MANCATI

UN’ESTATE DI TELENOVELE E COLPI MANCATI

Edoardo Lavezzari

Alessio Cerci (fonte foto: www.goal.com)
Il 23 marzo 1987, il mondo è decisamente cambiato. Infatti, nel continente americano, la rete televisiva CBS mandò in onda una nuova serie tv, ma nessuno, nemmeno i più ottimisti, avevano predetto un futuro così luminoso e duraturo. Quel giorno, sugli schermi passò “The Bold and the Beautiful.” Si sa, gli americani sono un passo avanti a tutti, così, in Italia, si dovrà attendere il 4 luglio 1990 per assistere alla prima puntata della soap opera “Beautiful.” Le puntate totali sono esattamente 6.906. Un numero impressionante, ma c’è chi ha provato ad insidiare questo primato.Il produttore di tale impresa è Adriano Galliani, che ha trasformato il calciomercato rossonero in una vera e propria telenovela. I tifosi milanisti non hanno potuto far altro che mettersi comodi sui loro divani, pop corn e coca cola ghiacciata d’ordinanza, e seguire le trame di vicende da far sembrare le storie dei Forrester quasi noiose. Se di tener il numero dei nomi accostati alla casacca rossonera abbiamo ad un tratto perso il conteggio, puntiamo il dito sugli evergreen del nostro mercato. Primo attore a salire sul palco è, ovviamente, Iturbe. L’argentino è stato il sogno d’inizio estate. Peccato che all’interesse di facciata, sia mancata un’offerta vera da presentare a Verona. Attore protagonista è sicuramente Alessio Cerci.Sbandierato come la mezzala tanto bramata da Inzaghi ha vissuto un’estate da sempre presente sotto la voce obbiettivi. Il giocatore sarebbe anche accorso a Milanello, ma la forbice tra richiesta ed offerta era abbastanza ampia. Nemmeno nei giorni del Condor si è riuscito a far qualcosa, perché l’Atletico de Madrid ha fatto vedere quei soldi che Galliani teneva ben nascosti.Il premio del protagonista più sfortunato spetta, a mani basse, a Jonathan Biabiany. Il francese di origini guadalupensi sorrideva, come un bambino a Gardaland, nelle fotografie di rito con sciarpa e polo d’ordinanza. Come ogni fiction che si rispetti, però, c’è sempre il cattivo di turno: Zaccardo, quel ruolo, se lo è cucito addosso. Non poteva mancare la classica affermazione di incedibilità assoluta di un giocatore. Bryan Cristante è stato presentato quasi come il nuovo Pirlo. Il giovane architetto su costruire il futuro radioso rossonero. Infatti, ora è a Benfica e posta fotografie con un Rui Costa e il suo sorriso di chi è conscio di aver preso uno forte. Ciliegina sulla torta sono gli episodi sugli attaccanti. Via Balotelli in un giorno e subito a parlare di Falcao, Martinez o Destro. Peccato, che il portafoglio proprio non lo si debba aprire, così ieri è stato il giorno del #welcomeTorres.Ultimo episodio, a tratti anche il più divertente, quello riguardante il furto dell’amore ai nostri odiati cugini. Bonaventura era ad un passo da dire il fatidico si all’Inter, ma, nell’attimo di incertezza, è planato il Condor per il più classico colpo di scena. Jack firma e si mette a piangere perché ha realizzato un suo sogno. Il finale è stato di certo lieto. Meno male che il calciomercato è finito e, ora, si parla solo di campo. La prima non è stata poi così male come puntata, decisamente meglio di quella che andò in onda quel lontano 23 marzo 1987.Paolo Nicoli