Pianeta Milan archivio2014 UN MILAN DA RILANCIARE, COME NEL ’98, CON UN CERTO ZACCHERONI…

UN MILAN DA RILANCIARE, COME NEL ’98, CON UN CERTO ZACCHERONI…

Angelo Taglieri

fonte foto: antonello70.altervista.org
L'ultima volta che il Milan di Berlusconi è rimasto fuori dalle coppe europee, correva la stagione calcistica '97-'98, con Fabio Capello sulla panchina rossonera, richiamato dopo l'orribile undicesimo posto dell'anno precedente. Un Milan zuppo di stranieri, nel primo anno da capitano di Paolo Maldini, che non migliora di molto la situazione, arrivando decimo. C'era, però, un piccolo allenatore che stava facendo grandi cose con l'Udinese, si chiama Alberto Zaccheroni. Fece talmente bene che Berlusconi gli consegnò le chiavi del Milan. Con i suoi uomini, Bierhoff e Helveg, con i vecchi leoni, Maldini e Costacurta, e piacevoli sorprese, Guly e il giovane Abbiati, arrivò uno scudetto insperato.Ora la situazione è simile: tanti stranieri non da Milan, la qualificazione europea rimandata, e uno spogliatoio che sicuramente non si ama. Un allenatore voluto dal presidente Berlusconi, come Capello, ma che non ha legato con la squadra, e non ha convinto con il suo gioco. Bisogna anche dire, a discapito di Clarence, che è la sua primissima stagione e la squadra non è stata costruita da lui. Il presidente, però, ha voglia di cambiare, di modificare, di rilanciare il Milan, in una maniera o nell'altra. Potrebbe esserci una rivoluzione, che porterebbe giocatori giovani, freschi, affamati, non ancora top, che però possono fare il bene del Milan. Tutto passa dalla scelta dell'allenatore. E come nel '98, c'è un giovane allenatore che ha fatto grandi cose, in Europa, con una squadra low cost...