“THE ITALIAN JOB” – CON PIPPO TUTTI CONTENTI
Angelo Taglieri
sportsmole.co.ukAlla fine la scelta è caduta su Pippo Inzaghi. Allontanato Seedorf, l'olandese voluto da Berlusconi e ripudiato dallo stesso presidente nel giro di 5 mesi; l'olandese che non ha legato con Galliani, trascorrendo mesi di distacco e di silenzio; l'olandese che ha diviso lo spogliatoio: da una parte gli stranieri, più, a quanto pare, Marco Amelia, dall'altra parte gli italiani, capitanati, anche fuori dal campo, da Riccardo Montolivo. Clarence si è posto in maniera sbagliata, concedendo tanto ad altri, perdonando ritardi agli allenamenti e atteggiamenti non proprio costruttivi, e, scriviamolo pure, molti del blocco italiano hanno visto poco il campo. Tra questi Abate, il più "infuriato", Poli, usato a intermittenza, Montolivo, messo in dubbio il suo ruolo di leader, e Mattia De Sciglio. Anche il veterano Bonera faceva parte della "cordata azzurra".Ora, con Pippo, il tutto dovrebbe cambiare. Si sono schierati apertamente con Galliani e con Inzaghi. Basti ricordare la partita play off Primavera contro l'Udinese, in cui Bonera, Montolivo, Poli e Abate erano presenti. Una sorta di presa di posizione che, alla fine, ha avuto la meglio. Ed ora, per non farsi mancare niente, si va verso una italianizzazione della rosa. Infatti ci sarà un'epurazione degli uomini di Seedorf (Essien, Emanuelson, Mexes per citarne qualcuno) e sul mercato si seguono solo giovani italiani: Darmian, Santon e Cerci. Un rosso e nero che si tinge sempre più di azzurro.