Pianeta Milan archivio2014 SUL MILAN LA MANO DEI BERLUSCONI

SUL MILAN LA MANO DEI BERLUSCONI

Arianna Alborghetti

Fonte: www.repubblica.it
Papà Silvio ha sottolineato più volte come gli impegni politici lo abbiano tenuto lontano dagli affari del Milan ma, complice soprattutto l'ascesa fulminea della figlia Barbara, mai come oggi la famiglia Berlusconi sembra tenere salde le redini della società rossonera. Molti i segnali che evidenziano come le decisioni ai vertici siano prese dai membri della famiglia e Barbara stessa ha più volte spiegato che quanto visto sinora è solo l'inizio della rivoluzione.Abbiamo così un Milan nuovo, normalizzato con regole e disciplina. Il progetto è chiaro: basta divi, via le creste e fine dei colpi di testa. Non è un caso che Raiola, mai gradito, sia stato emarginato e sia destinato a svanire nell'ambiente rossonero. Le procure dell'agente più temuto di tutti si sono ridotte all'osso: dopo la cessione di Balotelli (altro grande segnale di come al Milan stia cambiando l'aria), restano Abate e Niang, entrambi già sulla graticola. C'è poi la scelta di affidare la guida della squadra a Pippo Inzaghi. Avevamo detto quanto Seedorf fosse stato fortemente voluto da Barbara Berlusconi e che l'arrivo dell'ex bomber rossonero era invece stato deciso da Adriano Galliani. Vero, ma non va dimenticato che Inzaghi rientra in quella categoria di allenatori da dna rossonero (caratteristica imprescindibile nella visione berlusconiana) ed è sempre stato in grande sintonia con il presidente.Scelte tecniche ma non solo. Barbara, sotto l'attenta supervisione di papà Silvio, vuole scrivere un nuovo capitolo della storia della società. Casa Milan il primo passo, lo stadio dovrà essere il secondo, insieme ad una diversa e più inquadrata gestione dello sviluppo commerciale.