Pianeta Milan archivio2014 STIPENDI AL RIBASSO, BILANCIO IN PAREGGIO: OBIETTIVO NUOVO STADIO

STIPENDI AL RIBASSO, BILANCIO IN PAREGGIO: OBIETTIVO NUOVO STADIO

Daniele Triolo

(fonte: acmilan.com.vn)
Nell'estate 2012, il Milan ha dato il via ad una delle più grandi operazioni finanziarie della storia recente del calcio italiano. Senza ricorrere ad aumenti di capitale, a prestiti dalle banche, o all'ingresso di 'forze fresche' in società. Almeno per il momento. Perché, con le dolorose cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva è iniziato il lungo cammino verso il Milan che verrà: una squadra proiettata nel futuro, progettata per stare al passo dei tempi che cambiano, che coniughi grossi investimenti nell'area sportiva con i più elevati guadagni dal punto di vista del merchandising.La strategia della società sembra essere piuttosto chiara, e ben delineata: si punta ad abbassare quanto più possibile l'attuale monte ingaggi fino al 2016, e, mediante le operazioni di 'autofinanziamento' sul mercato, pareggiando le entrate con le uscite, a riportare il bilancio in attivo. Questo perché, in quella stagione, Barbara Berlusconi vorrebbe che la squadra giocasse già nel nuovo stadio di proprietà, e, magari, con le perdite ridotte all'osso e ottime prospettive di introiti da tutto l'indotto economico che gira intorno la situazione (vedasi la rinascita della Juventus nel breve volgere di qualche stagione), attirare seri investitori dall'estero, disposti a reinvestire capitali in società per poter riportare in Italia, sulla sponda rossonera dei Navigli, campioni degni della storia del Milan.Ecco spiegato il perché, specialmente negli ultimi due campionati, Adriano Galliani ha operato sul mercato con il bilancino, sbolognando gli 'indesiderati' e puntando giocatori a parametro zero, o cercando di strappare le condizioni economiche più vantaggiose possibili (prestiti, cartellini regalati), riuscendo, va riconosciuto, a mantenere la rosa discretamente competitiva: se non per i grandi obiettivi, almeno per la conquista di un posto in Europa. In quest'ultima sessione di calciomercato, in particolare, sono partiti Kakà, Robinho e Balotelli, e, siamo sicuri, a giugno 2015 toccherà a Mexes, Essien, forse anche Abate se continua a chiedere troppo per il rinnovo del suo accordo con il club di Via Aldo Rossi.Intanto, in attesa di sviluppi positivi per i tifosi rossoneri, giova ricordare come l'Inter abbia richiesto un incontro alla dirigenza del Milan, per capire se la società milanista abbia la reale volontà di agire in funzione della realizzazione di un nuovo stadio di proprietà, o se, al contrario, puntasse a gestire da solo l'impianto del 'Giuseppe Meazza' che, per la finale di Champions League del 2016, subirà un profondo maquillage. Alla 'Scala del Calcio', un club meneghino sembra essere diventato 'di troppo', e la sensazione è che il Milan, dopo il lancio in grande stile della sua nuova dimora, “Casa Milan”, abbia imboccato la via che conduce, inequivocabilmente, anche alla sua nuova alcova, uno Stadium tutto suo.Daniele Triolo