Barbara Berlusconi (fonte foto: media.calcioblog.it)Nella speciale classifica dei contratti di sponsorizzazione più ricchi, il Milan arranca e guarda la vetta con un distacco siderale. Per quanto la partnership con l'ADIDAS significhi per le casse societarie un introito di 20 milioni annui, oltre manicha le cose vanno in maniera sensibilmente diversa. Il contratto di sponsorizzazione che il Manchester United vanta con il colosso tedesco dell'abbigliamento sportivo "pesa" cinque volte tanto, 94 milioni di euro e mezzo l'anno per 10 anni! Nemmeno la squadra vincitrice della Champions League, il Real Madrid, incassa un importo così elevato (il contratto sfiora i cinquanta milioni, ma dalla Nike).E' opportuno sottolineare un paio di cose, e magari rifletterci su. Innanzitutto tenere presente che la diversità di trattamento non dipende dai meriti sportivi, bensì da un mix di cause diverse, che fanno capo ad un unico filo conduttore, e cioè il livello di gradimento del fenomeno calcio in ogni singola realtà nazionale.Fanno la differenza pertanto il rapporto dei tifosi con le squade, con le strutture ossia gli stadi, ma soprattutto il complesso delle norme che regolano l'attività dei club, quindi la possibilità di gestire impianti di proprietà, agevolazioni fiscali sui contratti con i propri tesserati ecc...La seconda considerazione lascia ancora di più l'amaro in bocca: se queste sono le distanze con gli alti top club europei e finché non si metterà mano ad una riforma del sistema calcio in Italia, tale gap potrà solo ad aumentare.