Pianeta Milan archivio2014 SOCIAL MILAN, ALTRA ESTATE DI SOFFERENZA E SCHERNO

SOCIAL MILAN, ALTRA ESTATE DI SOFFERENZA E SCHERNO

Luca Fazzini

bodino.it
“Per quest’anno non cambiare stessa spiaggia stesso mare per poterti rivedere.” Cantava così una splendida Mina nel 1963, ma queste parole non sembrano poi così lontane dalla nostra estate. Siamo milanisti e cantare le belle canzoni fa parte di noi. Chi non ha i brividi sulle note de “I migliori anni della nostra vita” o “Più bella cosa non c’è”. In questa splendida compagnia, però, non rientra il ritornello della tigre di Cremona. Infatti, all’arrivo della stagione estiva, noi possiamo anche cambiare la spiaggia e il mare, ma la cornice rossonera della nostra vita resta sempre la stessa. Certo, potremmo benissimo isolarci dalle sirene del calciomercato, lasciando intonsa la Gazzetta alla mattina, ma viviamo nell’era dei social media: impossibile salvarsi.L’inferno dantesco era diviso in cerchi, il nostro, invece, è fatto da hashtag. Eccoli, i nostri piccoli demoni che ogni estate ci raggiungono ovunque noi siamo. Gli altri fanno mercato, comprano senza prima dover vendere qualcuno. Noi dobbiamo aspettare che si liberi lo spazio in rosa, per poi, immancabilmente, scoprire che c’è un altro giocatore che blocca tutto. Arriva così #UnoEsceUnoArriva, tempismo perfetto. La famosa frase, degna delle migliori barzellette di Gino Bramieri, è ormai una classicissima di ogni estate: #ultracompetitivi. Peccato che in un altro continente siamo stati presi a schiaffi da tutti. Sono pur sempre dei semplici hashtag, proprio come quello, tanto caro ai vertici di Casa Milan, #weareacmilan. Il mondo social si muove e qualsiasi cosa viene catalogata in hashtag. Facebook, Twitter e Instagram sono gli strumenti più utilizzati dalla gente comune per esprimere il proprio pensiero. Lo sport è il pane quotidiano, basti pensare che Germania-Brasile è stato l’evento che ha prodotto ben 35,6 milioni di tweet. Viviamo in quest’era social, impossibile non cadere in questo inferno. La società Milan è sempre stata attenta al mondo della comunicazione, peccato che da qualche anno non lo sia più di tanto sulla squadra. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.Abbiamo sempre più nuovi hashtag polemici e sempre meno abbonati allo stadio. 11.000 tessere sono lo specchio di questo inferno social che stiamo attraversando.Non me ne voglia la splendida Mina, ma sinceramente noi vogliamo un’inversione di rotta. Giocatori degni della maglia rossonera per tornare a vincere insieme. Anzi #torniamoavincereinsieme. Un hastag già pronto, ma ad ora non popolare come #apostocosì o #99,9999.Paolo Nicoli