Pianeta Milan archivio2014 PROFILING – MICHELANGELO ALBERTAZZI: IL RAGAZZO PRODIGIO IN CERCA DELLA CONSACRAZIONE

PROFILING – MICHELANGELO ALBERTAZZI: IL RAGAZZO PRODIGIO IN CERCA DELLA CONSACRAZIONE

Federico Albrizio

fonte foto: gqitalia.it
Nome: Michelangelo AlbertazziEtà: 23 anni (07/01/1991)Nazionalità: ItaliaSquadra: MilanRuolo: Terzino sinistro/Difensore centralePiede preferito: SinistroLa storia: Nato a Bologna e cresciuto nel settore giovanile della società felsinea, Michelangelo debutta in Serie B a soli 16 anni con i rossoblu (2007) e da allora molte squadre drizzano le antenne sulla giovane promessa, intrigante soprattutto per l'abilità nel giocare sia da centrale che da terzino sinistro. Il Milan si fionda sul giocatore e a fine stagione lo acquista. Albertazzi però resta altri 6 mesi in Emilia, prima di aggregarsi alla Primavera rossonera, con la quale si toglie lo sfizio di alzare due prestigiosi trofei: disputa il ritorno della Finale Berretti contro la Juventus, vincendo il Campionato 2008/2009, e l'anno successivo alza la Coppa Italia Primavera battendo il Palermo nel doppio confronto. Le sue prestazioni incuriosiscono squadre da tutta Europa e così nell'estate 2011 il Getafe ottiene il prestito del difensore: l'esperienza nella Liga però non è felice, il tecnico degli spagnoli Luis Garcia non concede a Michelangelo neanche un minuto e così a gennaio il Milan interrompe prematuramente il prestito. Il calciatore passa subito a Varese, tornando così nella serie cadetta italiana, senza però avere grande successo. Poi la svolta della sua carriera: l'Hellas Verona di Mandorlini decide di scommettere su Albertazzi e nel 2012 lo acquista in prestito. Con gli scaligeri colleziona 15 presenze tra campionato e Coppa Italia e conquista la promozione in Serie A. I gialloblu sono pienamente soddisfatti e al termine della stagione riscattano la metà del suo cartellino. Alla prima esperienza nella massima serie si comporta molto bene, guadagnandosi 15 presenze, alle quali se ne aggiungono altre 2 nella coppa di lega. Da pochi giorni Michelangelo è tornato ad essere un giocatore del Milan a titolo definitivo: i rossoneri sono arrivati alle buste con il Verona e offrendo 501.000 euro hanno battuto la concorrenza dei veneti.Caratteristiche tecniche: Dotato di un fisico impostato ma allo stesso tempo agile (circa 185 cm per 75 kg, ndr), Albertazzi si distingue per la grande duttilità nel ricoprire due ruoli difficili: sa infatti giocare sia come centrale di difesa che come terzino sinistro, anche se quando schierato in questa posizione viene adibito a compiti di maggiore copertura. Sempre attento in marcatura, si dimostra anche tempestivo ed efficace negli interventi in scivolata; a differenza di alcuni colleghi di reparto, non è un goleador: negli ultimi due anni infatti ha realizzato solo un gol in Serie B con l'Hellas Verona (stagione 2012/2013, ndr). Michelangelo poi, sin dai tempi delle giovanili, dispone di grande personalità nell'uscire dalla difesa palla al piede e non disdegna la prima impostazione delle azioni offensive.Curiosità: Ai tempi degli Allievi Nazionali nel Bologna impressionò tanto gli osservatori da meritarsi una chiamata da parte dell'Arsenal: i Gunners fecero un'offerta interessante, ma il ragazzo decise di declinarla per continuare il suo percorso di crescita in Italia. A rendere ancor più interessante la notizia, il fatto che nella stessa formazione giocasse un altro giocatore, ora di caratura internazionale, ma allora oscurato dal talento di Albertazzi: un certo Fabio Borini, scommessa del Liverpool, finito un po' in ombra dopo questa stagione deludente al Sunderland. Fino al 2012 è stato considerato un baby prodigio del calcio italiano, poi le esperienze negative in Spagna e al Varese hanno ridimensionato le aspettative nei suoi confronti; le sue quotazioni comunque si sono rialzate dopo le ottime prestazioni a Verona e ora potrebbe avere l'occasione di affermarsi al Milan.