PROFILING CIGARINI – IL VICE-MONTOLIVO SEMPRE SUL PUNTO DI ESPLODERE
Redazione
Luca Cigarini (foto www.bergamosera.com)LA SCHEDANome: Luca CigariniEtà: 27 anniNazionalità: italianaSquadra: AtalantaRuolo: Centrocampista CentralePrezzo: 5/8 milioniSTORIA - Dopo aver fatto la trafila nel settore giovanile del Parma, si affaccia in prima squadra e da lì in poi mette assieme 212 presenze in A, con 14 gol. Con la maglia del Parma 70 presenze e 4 gol, con quella dell’ Atalanta 114 presenze e 8 gol, con la maglia del Napoli 28presenze 2 gol. Cigarini ha fatto anche un’esperienza nella Liga spagnola con il Siviglia, nella stagione 2010/11, giocano però poco (solamente 6 partite) e tornando alla base dopo un solo anno. Con l'Atalanta è arrivato il rilancio.CARATTERISTICHE TECNICHE - Ha sempre giocato da centrocampista centrale, come metronomo della squadra. Un play spesso affiancato da un giocatore più abile in interdizione. Da buon regista, ha una discreta tecnica di base, buona visione di gioco, piedi delicati e un tiro pericoloso.MERCATO - L'arrivo di Baselli ne ha limitato spesso il minutaggio, soprattutto in prospettiva. Tra i due, l'Atalanta preferirebbe cedere proprio Cigarini e valorizzare il giovane ex Cittadella, responsabilizzando ulteriormente. L'acquisto quindi è possibile, la concorrenza limitata. Ecco perchè il costo del cartellino (attorno agli 8 milioni) potrebbe scendere ancora verso i 4 o 5.GIUDIZIO - Sicuramente un buon giocatore, non è però l'acquisto in grado di far cambiare il volto al centrocampo del Milan. Pur disponendo di discrete potenzialità, ha sempre mancato il grande salto, sia a Napoli che a Siviglia. Alternandosi con Cristante, potrebbe essere il vice-Montolivo, ma attenzione: è poco duttile, predilige la fase di impostazione a quella di copertura e non è abituato a giocare in un centrocampo a tre, specie in un ruolo delicato come quello del 'volante' davanti alla difesa.CURIOSITA' - Cresciuto calcisticamente nel Parma, già ai tempi delle giovanili veniva considerato una promessa, tanto da avere soprannomi pesanti, come il Piccolo Pirlo o Il Professore, coniato da Cesare Prandelli all'epoca in cui questi era allenatore del Parma e Cigarini militava nella primavera dei ducali.