Pianeta Milan archivio2014 PRESIDENTE, E’ QUESTO IL MILAN CHE VUOLE?

PRESIDENTE, E’ QUESTO IL MILAN CHE VUOLE?

Luca Fazzini

ilpiacenza.it
In principio fu il faraone ad alzar la cornetta per chiamare gli abbonati, infine è toccato al capitano. Nel frattempo su Milan Channel la voce di Mister Inzaghi scalda il cuore dei tifosi con lo slogan “torniamo a vincere insieme.” Galliani si diverte a cantare “Sapore di sale”. Insomma, in questa strana estate rossonera tutti parlano. Lo fa soprattutto il campo e il bollettino che giunge dall’America non è di quelli che ti fanno guardare speranzosi il futuro.I ragazzi di Mister Inzaghi sono stati impalpabili con l'Olympiacos e presi a schiaffi dal City. Con il Liverpool - è vero - è arrivata una reazione, ma il tabellino è stato comunque chiaro. Solo contro il Chivas è arrivata una vittoria bella e rotonda, ma bisogna pur sempre tener conto della modesta taratura degli avversari. Sarà pur sempre calcio d’agosto, ma quell’aria di ottimismo che si respirava a Casa Milan sembra essersi rarefatta sotto il sole bollente americano. Unica nota positiva è la compattezza di un gruppo che ha abbracciato in tutto e per tutto il lavoro di Superpippo. Non esiste giocatore che intervistato non ribadisca la sua più totale fiducia nel mister. Ecco, Inzaghi l'unico spiraglio di sole.Ce ne sarebbe un altro, ma ad ora tace ed evita di presentarsi. Meglio, non comunica l’ordine al suo pilota di scaldare le pale dell’elicottero e di far rotta su Milanello. Il grande assente di quest’estate è senza ombra di dubbio Silvio Berlusconi. Il Presidente è l’unico che non parla in queste settimane. Troppo poco il proclamo lanciato alla rivista Oggi: "Bisogna tornare a vincere". Tutti noi vogliamo tornare a riempire piazza Duomo dei colori più belli del mondo. Sembra passata un’era geologica dall’ultimo scudetto da tanta è la nostra voglia di vincere. Si, Presidente abbiamo la stessa voglia, peccato che non può bastare la determinazione di Pippo per colmare il gap con le altre pretendenti. Il popolo ha esultato alle cessione di Constant, ma Armero non può bastare. La telenovela Robinho è finalmente giunta al titolo di coda ed ora la piazza chiede il colpo. Serve gente che in mezzo al campo usino lo scalpello e non la clava. Il nome di Dzemaili è quelli più gettonato, ma non può bastare in reparto ingolfato dai vari Essien e Muntari. Urge rafforzare questa rosa con gente vera e non con i soliti parametri zero. Se no il futuro sarà il remake della stagione passata.In poche parole serve che il Presidente torni a far battere il suo cuore rossonero, perché questo povero Milan non piace a noi come non può piacere ad un vincente come lui. Insomma, si potranno anche chiamare gli abbonati e Galliani potrà cantare tutta la notte, ma noi vogliamo che lei torni in campo come si deve. Solo così, sul rettangolo verde, si potrà a tornare a parlare la lingua che abbiamo sempre conosciuto: quella della vittoria!Paolo Nicoli