Pianeta Milan archivio2014 POLI, IL “TUTTOCAMPISTA DESAPARECIDO”

POLI, IL “TUTTOCAMPISTA DESAPARECIDO”

Federico Albrizio

Andrea Poli (Fonte foto: www.goal.com)
"Andrea è in grado di giocare in tutti i ruoli del centrocampo. Mi ricorda me stesso da giocatore". Così poche settimane fa Clarence Seedorf aveva esaltato Andrea Poli, uno degli elementi più promettenti ed efficaci della rosa del Milan. Effettivamente il trevigiano da quando è arrivato in rossonero ha saputo ricoprire tutte le posizioni disponibili in mediana, adattandosi volta per volta ai ruoli voluti dagli allenatori. Un tuttocampista a tutti gli effetti, beniamino dei tifosi per l'impegno sempre profuso in campo.Con Allegri, Poli ha saputo affermarsi subito come mezz'ala di qualità, non disdegnando talvolta di giocare come trequartista/incursore o come esterno fluidificante. Sotto la guida del tecnico livornese, le presenze in Serie A sono state ben 17 su 19, subentrando dalla panchina solo 4 volte. I gol sono stati due: all'esordio contro l'Hellas Verona, sconfitta, e contro il Bologna nel rocambolesco 3-3.Con l'arrivo di Seedorf però la situazione è drasticamente cambiata: nonostante la stima e i complimenti del tecnico infatti il minutaggio di Andrea è calato considerevolmente. Le presenze sono state solo 8, di cui 4 entrando dalla panchina: 2 volte in particolare il suo ingresso è avvenuto solo negli ultimi minuti dell'incontro, nelle gare con Bologna e Genova. Nessun gol, ma a preoccupare particolarmente sono state le due esclusioni contro Napoli e Roma: contro i giallorossi sembrava potesse partire dal 1', invece gli è stato preferito Honda (appannato) e anche a partita in corso non ha trovato spazio.Ma cosa ha spinto il tecnico olandese a ridimensionare così notevolmente l'utilizzo di Poli? Difficile ipotizzare un calo fisico: non si registrano particolari infortuni e il giocatore è sempre apparso brillante nella corsa e nei movimenti. Dal punto di vista tattico poi Andrea sembrava essersi perfettamente adattato al modulo di Seedorf, sia come raccordo tra attacco e centrocampo nella zona centrale, sia come esterno alto. Come mediano davanti alla difesa non ha convinto, ma la sua presenza avrebbe potuto aiutare a mantenere freschezza ed equilibrio nella doppia fase. Apparentemente dunque non si trovano motivazioni oggettive per le sue esclusioni, che devono essere dunque considerate come mere scelte tecniche dell'allenatore, che probabilmente considera più in forma altri giocatori rispetto al trevigiano. Poli però ha un carattere forte e sicuramente lotterà per ritagliarsi altro spazio nelle ultime 3 gare della stagione e si allenerà duramente per mettere in difficoltà (positivamente parlando, ndr) il tecnico rossonero.