Pianeta Milan archivio2014 PALLE INATTIVE, PER ORA LA CURA VIO NON FUNZIONA

PALLE INATTIVE, PER ORA LA CURA VIO NON FUNZIONA

Edoardo Lavezzari

Riccardo Saponara, Andrea Poli, Giampaolo Pazzini, Daniele Bonera e Stephan El Shaarawy - fonte www.tuttomercatoweb.com
La vita è fatta di proverbi e detti, tra i più famosi c’è senza ombra di dubbio quello che recita: “il lupo perde il pelo, ma non il vizio.” Già, molte volte è proprio così. Noi, però, abbiamo intrecciato la vita con i due colori più belli del mondo, il rossonero. Quindi di lupi non c’è ne sono, ma solo una squadra di calcio. Nel nostro caso, il proverbio corretto è sicuramente “il Milan cambia allenatore, ma non il vizio.” Quest’ultimo è quella tremenda passione per il subire gol da palla inattiva. Un hobby di casa, nell’area milanista, fin dai tempi d’oro di Carlo Ancelotti. I suoi successori non sono stati di certo da meno.Chi più, chi meno hanno tutti sempre avuto un debole per essere perforati da palla inattiva. Leonardo, Allegri e Seedorf hanno provato a porvi rimedio, ma i vizi sono difficili da eliminare. Inzaghi, a dispetto dei suoi predecessori, ha provato a prendere di petto il problema. Lo ha guardato, l’ha studiato e ha optato per quella che, secondo lui, sia la soluzione migliore. Cioè, affidarsi ad un vero e proprio esperto delle palle inattive. Giovanni Vio è considerato lo stratega dei calci da fermo. D’altronde, dietro alle giocate di Catania e Fiorentina c’era il suo zampino. Walter Zenga disse “avere Giovanni Vio nel proprio staff è come avere un attaccante da venti gol a stagione in squadra”.Insomma, Vio è ritenuto una sorta di “mago” del calcio da fermo, soprattutto in quella offensiva. Infatti, dati alla mano, nell’ultimo anno alla Fiorentina ha portato a ben 23 reti sui suoi schemi. Non male di certo per una squadra che è rimasta ferma a 15, di cui solo 5 nel girone d’andata. Vio è stato accolto a Milanello tra l’entusiasmo dei tifosi, pronti ad esultare per i frutti del suo lavoro, ma ad ora il piatto piange. Già, perché la situazione del Milan sui calci da fermo è rimasta immutata, anche con uno specialista nello staff. Un gol fatto è troppo poco se hai Vio in squadra. Tre reti subite è un campanello d’allarme chiaro e forte. Nel calcio di oggi, la palla inattiva è di vitale importanza. A Milanello urge porvi rimedio. Il recupero di Alex e dei suoi centimetri gioverà sicuramente alla causa, ma non è un singolo che può risolvere la situazione. Serve concentrazione da parte di tutti perché è giunta l’ora di abbandonare i vecchi vizi per incamminarsi in un futuro radioso.Paolo Nicoli