PAGELLE 2013/14 – LA DIFESA: UN COLABRODO, MA SE NE SALVA UNO
Redazione
www.maidirecalcio.com57 gol incassati in 38 giornate, con una media di reti subite (1,5 a gara) da brivi: l'annus horribilis del Milan trova conferma anche nei numeri, nonostante un significativo miglioramento sul finire di stagione. Nelle ultime 9 partite, infatti, i rossoneri hanno preso 'solamente' 6 gol, abbassando notevolmente la media (0,6). Merito di Seedorf (qualcosa è giusto riconoscerglielo..) e di una nuova quadratura trovata, anche grazie all'inserimento di Rami, uno dei pochi a salvarsi:ABBIATI, voto 5,5. Va detto, da un paio di stagioni non è più la saracinesca di una volta, complice una tenuta fisica non ottimale. Ma questo è quello che passa il convento: la società non ha mai investito in quel ruolo e anche Gabriel, buttato nella mischia, non ha convinto. Amelia ha alternato luci ed ombre nelle sue rare apparizioni e, alla fine, ha vinto il meno peggio, l'unico in grado - tutto sommato - di dare comunque qualche certezza. La difesa non lo ha aiutato: anche per questo merita una sufficienza, anche se stiracchiata.DE SCIGLIO, voto 5,5. Gli infortuni ne hanno macchiato e condizionato tutta l'annata. La sua non è stata una stagione sufficiente, soprattutto considerate le potenzialità del ragazzo, atteso - con Inzaghi - alla consacrazione. Real permettendo.ABATE, voto 5. Lontano parente del giocatore che aveva comunque conquistato la titolarità della fascia destra del Milan e della Nazionale italiana, Abate ha stentato con Allegri, perdendo addirittura il posto con Seedorf. Qualche acciacco e il contratto in scadenza non lo ha certo aiutato.MEXES: voto 6. Come sempre altalenante, anche quest'anno ha alternato prestazioni super a gare disastrose. A prevalere, però, purtroppo, sono sempre le seconde. E l'eccessivo nervosismo che ormai lo accompagna da tempo. Si salva un po' nel finale, in coppia con Rami.ZAPATA, voto 4,5. Ha la colpa di vedere il campo solo con Allegri, cioè quando la squadra non ha idea di come difendere e difendersi. Eppure la seconda parte della stagione scorsa l'aveva disputata alla grande. L'exploit non gli riesce di nuovo e Seedorf lo accantona, senza mai fargli vedere il campo.BONERA, voto 5,5. Spesso risultato come il salvatore della Patria, questa volta non gli riesce il miracolo. Tiene fin che può, giocando anche da terzino, poi alza bandiera bianca e rompe con Seedorf, perdendo il posto nelle ultime gare.RAMI, voto 7 Esordisce a gennaio e sembra un paracarro. Qualche partita per ingranare e non esce più dall'undici titolare. Qualche sbavatura ancora da correggere (l'attenzione ogni tanto gli cala), ma per il resto grande fisicità, personalità e ottimi recuperi. gioca 18 partite e segna pure 3 gol. Il Milan con lui ritrova solidità. Di più cosa potrebbe fare?CONSTANT, voto 5,5. Scompare presto dai radar. Sia Allegri che Seedorf faticano a dargli fiducia, il pubblica lo becca, lui risponde. Sembra la fine, ma si rialza e nel finale convince l'olandese a dargli una seconda chance, non sempre sfruttata a dovere. Però, spesso, non sfigura. Certo, i limiti restanoEMANUELSON, voto 4. Allegri lo prova ovunque, ma lui non convince mai. Da terzino spinge molto, ma la fase difensiva è imbarazzante. Pure per il connazionale Seedorf, che insiste fin che può, poi si arrende.ZACCARDO, voto 5,5. Fa il suo quando chiamato in causa, ma è più un tappabuchi che una reale alternativa. Fa quel che può, ma spesso non è abbastanza.SILVESTRE, sv. Impossibile giudicarlo. Gioca 4 partite, 308 minuti in totale, cosparsi in tutta la stagione. Fra una presenza e l'altra, solidarizza con lo staff medico, che praticamento lo adotta. Eppure segna un gol (inutile, al Parma): l'unica cosa salvabile.