OPERAZIONE VALORIZZAZIONE, HA CONVINTO SOLTANTO NIANG
Daniele Triolo
Mbaye Niang (fonte foto: www.calcionews24.com)Il primo mese e mezzo di preparazione estiva è servito a Filippo Inzaghi per provare a valorizzare le risorse umane a sua disposizione, ricavandone prestazioni in sostanza insufficienti e pochissime note liete. Scopriamo i promossi ed i bocciati della rosa milanista:AGAZZI: Giunto a parametro zero dal Chievo, si è dimostrato incerto ogni qualvolta è stato chiamato in causa. Disastroso nella disfatta contro il Manchester City, resterà (come terzo portiere) perché ha rifiutato di partire nuovamente verso altri lidi. BocciatoGABRIEL: Il 22enne brasiliano alterna grandi numeri ad errori marchiani, necessiterebbe di una stagione in prestito in una squadra che possa garantirgli la titolarità, senza pressioni. E la società si sta muovendo in tal senso. Rimandato al 2015-2016ALBERTAZZI: Riscattato dal Verona per 500mila euro, ha svolto tutto il ritiro e la preparazione con i compagni, godendo anche della fiducia di Inzaghi in svariate circostanze nel ruolo a lui congeniale di terzino sinistro. Può e deve fare di più: anche nel suo caso si delinea una nuova partenza, in prestito (soprattutto dopo l'arrivo di Armero) per permettergli di giocare con continuità. Rimandato al 2015-2016DIDAC VILA': Tre anni in rossonero senza mai mettere piede in campo. Le sue stagioni sono state contrassegnate da tantissimi infortuni, un paio di cessioni in prestito (senza mai brillare), e la forte convinzione che se mai nessun tecnico del Milan abbia voluto concedergli un minimo di spazio un motivo valido ci sia. Vicino al ritorno a casa, all'Eibar neopromosso nella Liga. BocciatoZACCARDO: Inzaghi lo ha provato nelle prime due amichevoli stagionali, poi il buon Cristian è uscito irrimediabilmente dalle sue rotazioni e, malgrado sia stato pubblicamente confermato in rosa per via della sua duttilità, è in perenne lista di partenza. Due anni da riserva fissa, e nemmeno di lusso. Da qui al 2 settembre, forse, qualcosa potrà ancora succedere. BocciatoZAPATA: Rientrato da poco in organico, ed autore di un gran Mondiale, ha giocato l'amichevole di Valencia regalando 'prodezze' degne del suo passato rossonero. Disastroso. Avrebbe tante offerte per andare via (Sassuolo, Genoa su tutte), e forse per il Milan sarebbe la soluzione migliore, ma in società preferirebbero liberarsi del pesante fardello rappresentato dall'ingaggio di Mexes. Bocciato, sperando in un risveglio miracolosoCRISTANTE: Schierato spesso nel ruolo di Montolivo, talvolta in quello di De Jong, il giovane del vivaio rossonero si conferma un giocatore dal sicuro avvenire. Per migliorare, deve giocare molto di più: attualmente, difetta un po' sotto il punto di vista della personalità, ma il talento c'è. Promosso, con riservaESSIEN: Vedendo giocare, nel corso delle amichevoli estive, il muscolare mediano ghanese, si ha la netta sensazione che abbia già ampiamente dato il meglio nella sua lunga carriera. Provato nel ruolo di regista davanti la difesa, ha dimostrato di non avere il piede per impostare il gioco e di non avere (più) il passo di una volta. BocciatoSAPONARA: L'allenatore gli ha cambiato ruolo, spostandolo dalla trequarti al centrocampo, precisamente nel ruolo di mezzala sinistra. Buona corsa, discreti inserimenti, ma pecca in continuità ed in fase di copertura. Dovrà migliorare in fretta, se vorrà ritagliarsi un ruolo da titolare in questo Milan. Altrimenti, la possibilità di un ritorno in prestito all'Empoli è sempre dietro l'angolo. RimandatoHONDA: Il giapponese arrivato lo scorso gennaio in pompa magna dal CSKA Mosca, anche in queste esibizioni estive, ha confermato di non essere propriamente adatto ai ritmi sostenuti del calcio italiano. Comunque, il piede sinistro è sempre caldo (gran gol su punizione a Valencia), la condizione fisica è in crescendo, e sull'impegno nessuno ha mai discusso. Che si riveli, magari a campionato in corso, una carta a sorpresa per il Milan? In attesa di giudizio, sperando sia promossoNIANG: Tornato a Milanello dopo il poco proficuo prestito al Montpellier, il francesino sembra essere maturato, come uomo e come calciatore: in quest'estate di lavoro, tanta corsa su e giù per la fascia destra, impegno costante sotto gli occhi di Inzaghi (che ha preteso la sua conferma in rosa), ha anche acquisito maggiore confidenza sotto porta. PromossoDaniele Triolo