OBIETTIVO TERZO POSTO: SI PUO’ FARE, MA GUAI A PROMETTERE LO SCUDETTO. GALLIANI, ALTRI COLPI IN CANNA
ALEX L'ARIETE - Che Rodrigo Dias da Costa, detto Alex, sia un ottimo difensore il Milan lo sa dal 2003: quel Santos di Robinho e Diego che perse la finale di Libertadores contro il Boca poggiava le sue basi su una roccia che, prima di sbarcare a Milanello, è passato per Olanda, Inghilterra e Francia. Ora, il 32enne di Niteroi arriva carico di grandi aspettative ma paradossalmente il giudizio sul suo acquisto deve essere ancora ben definito: quando il sito ufficiale Acmilan.com batterà il comunicato della conferma di Adil Rami, potremo dire che Alex è un rinforzo importante, mirato, che alza decisamente il livello della competitività. Qualora invece dovesse trasformarsi nel rimpiazzo del francese, male male: ma fortunatamente questo sembrano averlo capito anche in via Aldo Rossi. Ecco che allora inizia a prendere forma una bella difesa: Agazzi tra i pali, non un fenomeno ma forse più affidabile dell'Abbiati dell'ultimo quinquennio. Alex e Rami coppia centrale, i due tribuni della plebe, contornati verosimilmente da Abate a destra e De Sciglio a sinistra: i tifosi, giustamente, vorrebbero un esterno sinistro in più, per spostare Mattia sull'altra corsia... Ma che ne valga davvero la pena, perchè prendere tanto per prendere non può essere la filosofia di un club che ha un budget risicato: il sogno resta Kolarov, bene anche Santon, meno Gabriel Silva che a difendere non se la cava molto bene, per usare un eufemismo (anche se, Serginho insegna, si può sempre imparare).
CERCASI BASELLI DISPERATAMENTE - Posto che il centrocampo sarà a tre e che ogni discorso deve ricominciare dalla conferma di Nigel De Jong, il Milan deve assegnare le altre due maglie, specie dopo l'infortunio di Montolivo: la rosa attualmente in mano a Inzaghi è appena sufficiente per coprire al massimo una maglia, alternando Muntari, Cristante, Poli, forse lo stesso Honda provato da mezzala sinistra potrebbe dare insperati risultati. La verità è che serve però un rinforzo di prospettiva ma pronto subito, un giocatore che abbia dei margini di miglioramento per fare la differenza: nel range di prezzo che il Milan può permettersi, l'atalantino Baselli sarebbe un bel salto di qualità. Il suo agente è Giuseppe Riso, il che dovrebbe significare automaticamente "sbarra del telepass alzata": poi occhio anche al Mondiale e magari a qualche altro assistito di agenti vicini a Galliani, come l'olandese Fer di Mino Raiola o il brasiliano Paulinho, vicino ai fondi di investimento Doyen.
MENEZ..FREGO DI ROBINHO - Jeremy Menez ha la stoffa per essere un top player in Italia. Con El Shaarawy e Baloteli, Taarabt prima riserva, il solito Honda, un Kakà in partenza probabile a gennaio e il Pazzo arma d'assalto per l'ultima mezzora, tutto sembra quadrare. Via Robinho, probabilmente il miglior movimento possibile per il mercato del Milan: il brasiliano costa e non rende, ha bloccato l'affare Ljajic 12 mesi fa e ora potrebbe finalmente tornare in Patria. Dunque, ricapitolando: Agazzi; Abate, Alex, Rami, De Sciglio; De Jong, Baselli, Poli; Menez, Balotelli, El Shaarawy. Sì, questa squadra è fattibile e piacerebbe a tutti. Soprattutto potrebbe diventare una bella base su cui integrare altri due innesti la prossima estate: un ragionamento come quello fatto dalla Roma, che potrà puntare allo Scudetto grazie al lavoro eccezionale del geniale Walter Sabatini. Se il Milan avesse Kevin Strootman più che tutti gli altri, allora sarebbe da corsa al titolo: accontentiamoci di lottare per la zona Champions, perchè tre posti sono pochi considerando che Juve e Roma quasi sicuramente ne copriranno due... Corsa su Napoli, Inter, Fiorentina e Lazio: non si parte battuti, ma neanche favoriti. Nella speranza che qualcosa possa cambiare il destino anonimo: le speranze, da Mario a El Sha, ci sono, ma l'importante è essere onesti e sinceri con i tifosi. Parlare di scudetto oggi è criminoso e farebbe il male di una squadra che deve crescere tranquilla e di un tecnico che, alla prima esperienza, potrebbe non essere pronto a fronteggiare la mareggiata mediatica.Francesco Letizia (@fraletizia)
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