Pianeta Milan archivio2014 MILAN: ZERO GIOCO, MA ALMENO LA DIFESA MIGLIORA

MILAN: ZERO GIOCO, MA ALMENO LA DIFESA MIGLIORA

Redazione

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“Dobbiamo lavorare molto sulla fase di non possesso”, aveva spiegato Filippo Inzaghi dopo la batosta con il Manchester City. La difesa, in quel caso, era sembrata un colabrodo: facilmente attaccabile, fragile e mal disposta.In settimana Inzaghi è stato di parola e ha predisposto parecchie sedute tattiche per lavorare sulla vulnerabilità di una difesa anche poco protetta dal centrocampo. Il risultato è stato buono.Ma come buono?, direte voi. Sì, buono, nonostante il 2-0 incassato e un rigore concesso al Liverpool (poi parato da Abbiati) . Il risultato sarebbe potuto essere anche più ampio, giusto, ma è altrettanto vero che entrambe le reti incassate sono state frutto di errori individuali. Prima una dormita clamorosa di Essien che ha mandato in porta Allen, poi un passaggio sbagliato di Cristante ha innescato il contropiede dei Reds.Per il resto, il Liverpool si è visto poco dalle parti di Abbiati. Cos’è cambiato? L’atteggiamento difensivo. Le linee sono rimaste molto più strette e corte, con al massimo qualche metro a dividere difesa e centrocampo. Questo ha facilitato il pressing e una concentrazione maggiore di uomini.Anche gli esterni (Niang ed El Shaarawy) si sono dati molto da fare, rientrando in mediana e a volte rinculando ulteriormente, trasformando una difesa a quattro in una a cinque o addirittura a sei. Cosa che da una parte è servita per avere maggior solidità e dall’altra ha appiattito troppo la squadra verso la propria area di rigore, rendendo difficili le ripartenze e per gli attaccanti esterni anche il recupero fisico da uno sforzo così intenso.Insomma, c’è ancora molto da lavorare, ma almeno qualche segnale di crescita c’è stato. Per ora accontentiamoci di questi timidi progressi, davanti c’è ancora un mese di preparazione e – chi sa – magari a fine agosto anche il gioco sarà diverso, trasformato. In meglio s’intende, fare peggio è difficile.