MILAN, TUTTI I PRO E I CONTRO DEI PAPABILI ALLENATORI
Redazione
Cesare Prandelli (fonte foto: sport.sky.it)Su Cielo (Canale 26 del digitale terrestre) nella trasmissione Stop and Gol Night sono stati presi in esame tutti i pro e i contro dei principali allenatori accostati finora al Milan: Donadoni, Montella, Spalletti, Inzaghi, Prandelli. Eccoli:DONADONIPRO: Ha il DNA giusto. Il Milan ai milanisti, chi meglio di lui. Dall’ex Serie C alla Nazionale, il bagaglio dell’esperienza è pieno. La sua potrebbe essere una rivoluzione morbida, sempre basata però su un calcio corale e offensivo. Ingaggio e profilo basso sono elementi da non sottovalutareCONTRO: in campo come in panchina è sempre stata un ‘osso’, come lo chiamavano. Ma quando si tratta di media molla la presa. Non buca lo schermo. Aspetto che poco piace a Berlusconi. Ci sono poi perplessità sull’effettiva capacità di tirar fuori dai giocatori il 110% delle loro potenzialità. A Parma ci è riuscito, in altri club, Napoli in testa, meno.MONTELLAPRO: E’ giovane, pacato, furbo e ambizioso, ha idee e sa esprimerle. Da Catania a Roma, passando per Firenze le sue squadre hanno sempre giocato bene, sopperendo a lacune e assenze. Ha il physique du role, insomma, e non è mai passato inosservato. Basta riascoltare l'intervista di Berlusconi: "Mi sta simpatico e sa far esprimere un buon calcio". Sembra essere lui il preferito del presidente.CONTRO: La rosa andrebbe adeguata alle sue idee di calcio, e senza soldi è difficile. La clausola per liberarlo, poi, è di 7 milioni. Un’enormità. Ha ragione Berlusconi: E’ un’ipotesi ancora sulle Nuvole. ‘Ancora’..poi chi sa…SPALLETTIPRO: Giocoveloce, schemi precisi, grande spettacolo. Spalletti ha esperienza, carisma e credibilità. Piace a tutti. E in tempi non sospetti era già tutto fatto…CONTRO: Costa tanto e si deve ancora svincolare. E’ forse l’unico a poter avanzare precise garanzie tecniche. Ma senza i soldi dello Zenit sarà dura ricostruire. E il suo 4231. cozza con quel Milan a due punte voluto dal presidenteINZAGHIPRO: E’ già a libro paga. Da aziendalista, giocherebbe col rombo e metterebbe d’accordo tutti: Berlusconi, Barbara e Galliani. Che ti fa per lui, pure in una famosa pubblicità, quella della Nivea.CONTRO: Predestinato sì, pronto non si sa. Forse il percorso di maturazione non è ancora completato. E il rischio di bruciarlo e bruciarsi è alto. Anche per Galliani, cui è affidata la gestione sportiva. Barbara vigila e non perdona.PRANDELLIPRO: ha esperienza, è versatile, sa giocare con tanti moduli e ricerca sempre il fraseggio, il possesso palla e il bel gioco. E poi ha sempre valorizzato Balotelli, l'unico forse a riuscirci in toto.CONTRO: Non ha un gran palmares, non rappresenta una fonte di innovazione e non convince in toto Berlusconi più che Galliani