MILAN, SITUAZIONE INSOPPORTABILE. SOCIETA’ ALLO SBANDO, GIOCATORI-BAMBINI
Il malessere nasce da ciò che stiamo leggendo e ascoltando in questi ultimi giorni. Dalla presunta "indicazione" al tecnico da parte della dirigenza di far giocare Montolivo contro il Catania, alla fuga di notizie che avvengono da Milanello con una facilità estrema, per chiudere con la paventata ipotesi che Seedorf possa andar via a fine stagione per non aver legato con il presidente e Galliani.
Cose assurde che in una società seria come era il Milan fino a qualche anno fa, non sarebbero mai e poi mai accadute. Immaginate Maldini, Gattuso, Zambrotta, Ambrosini se vogliamo fare un passo indietro, Boban, Panucci, Costacurta, a fare gli spioni con i giornalisti o chiedere alla società la testa dell'allenatore durante una cena o simili? Per carità di periodi difficili se ne sono vissuti e sicuramente qualche info da Milanello sarà uscita, ma quello a cui stiamo assistendo in queste ultime due annate e soprattutto in questo ultimo periodo è qualcosa di allucinante.
Lo stesso Seedorf ai microfoni di Sky, Rai e Mediaset ha fatto presente come gli abbia dato fastidio la fuga di notizie sulla formazione anti Catania e come sembrasse quasi un sacrilegio far riposare per un turno Montolivo. Beh, se qualcuno non lo avesse capito, ma ahimè, purtroppo lo ha capito, Clarence Seedorf non è un burattino qualsiasi che metti sulla panchina di una squadra qualsiasi e si piega alle volontà dirigenziali, no.
Seedorf è un Uomo con la u maiuscola, con la spina dorsale ben dritta, un vincente forse troppo intelligente per cadere nei tranelli di giocatori che al massimo hanno alzato una coppetta Italia o conquistato una qualificazione in Europa League, ma che si credono campioni fatti e finiti. Grazie a Dio per loro parla la stagione mediocre del Milan che, nolenti o dolenti, ha raddrizzato proprio il tecnico olandese. Fino a prova contraria è lui che fa le formazioni ed è lui che prepara la squadra per le gare durante la settimana quindi me ne frego di ciò che può pensare un giocatore o un dirigente qualsiasi.
Una cosa è certa, se Seedorf dovesse mollare o essere mandato via, sarebbe l'ennesima dimostrazione di una società totalmente allo sbando, nella confusione più totale, che prima di parlare di cambio tecnico o del parco giocatori, dovrebbe fare una seria analisi di cosa va sistemato al suo interno, a partire proprio da un presidente vincente si, ma più confuso che mai. Ridatemi il vecchio, glorioso ed organizzato Milan.
Luigi Speradio (@Hopegod25)
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