MILAN, SI SBLOCCA IL MERCATO: IL PENTOLONE INIZIA A BOLLIRE
Lorenzo Romagna
Fonte: corrieredellosport.itDopo un mese dall’apertura - quando il Milan ufficializzava gli arrivi di Menez, Agazzi, Alex e Albertazzi – finalmente il mercato rossonero inizia a muoversi. L’amministratore delegato, Adriano Galliani, sta lavorando su diversi fronti, valutando e setacciando, insieme alla società e al tecnico, tutte le piste che offre il mercato. Dopo gli ennesimi colpi sfumati di Iturbe, Romulo, Ochoa, e chi più ne ha più ne metta, a causa della mancanza di cessioni, ora in casa Milan il pentolone inizia a bollire.Nelle ultime ore sono iniziati a circolare diversi nomi, da Armero a Dzemaili fino ad arrivare a Diego Lopez e Perin. Operazioni non impossibili, a maggior ragione ora che sono partiti Constant e Robinho. Il terzino si è accasato al Trabzonspor, mentre il brasiliano è tornato in patria, al Santos. Ora che in uscita è iniziato a muoversi qualcosa, la società potrà buttarsi sul mercato in entrata.Il primo calciatore che dovrebbe arrivare è Pablo Armero, che con ogni probabilità sostituirà Constant. Altri nomi caldi in via Aldo Rossi sono quelli di Mattia Perin e Diego Lopez, uno dei due potrebbe sbarcare a Milanello, visto la quasi totale assenza di fiducia nei confronti di Micheal Agazzi. Sempre viva, poi, la pista che porta a Blerim Dzemaili, centrocampista 28enne del Napoli, che potrebbe accasarsi a Milano per sostituire Montolivo, fermo ai box almeno fino a dicembre. Tra i tanti, non possiamo di certo dimenticarci di Alessio Cerci, esterno d’attacco seguito da circa un mese dalla società milanista. Con la partenza di Robinho, sulla trequarti si è liberata una casella e finalmente il Milan potrà iniziare la vera corsa al granata.Ipotesi, trattative, suggestioni che iniziano a farsi sempre più insistenti. Dopo un mese di mancati movimenti sul mercato, adesso si è fatto sotto il momento di ripartire. Galliani e la società avranno di fronte il compito di valutare e scegliere bene i prossimi tasselli della rosa. Mister Inzaghi, invece, quello di far combaciare al meglio i nuovi e i vecchi. Ognuno avrà il proprio obbiettivo preciso e mirato. Il tutto affinché il Milan possa tornare, se non grande, almeno a far vedere qualcosa di buono in campo nazionale.