Pianeta Milan archivio2014 MILAN, SENZA COPPE E SENZA…GAMBE E INTENSITA’

MILAN, SENZA COPPE E SENZA…GAMBE E INTENSITA’

Donato Bulfon

Filippo Inzaghi (fonte foto: www.goal.com)
Zeman l'aveva detto, 'avremo la meglio sul Milan perchè noi corriamo di più e meglio, e nel calcio per vincere si deve correre'. E il tecnico boemo ci è andato molto vicino, senza l'eurogol di Bonaventura.La stagione rossonera era iniziata bene, la squadra sembrava veloce, tutta corsa e pressing, senza dare lì davanti nessun punto di riferimento agli avversari.Poi però piano piano le cose sono andate a peggiorare, invece che migliorare. Amnesie difensive, imprecisioni, leggerezze, corsa a vuoto. E la squadra che segna, ma subisce anche molto, e questo sicuramente non è da grande squadra. Ora, dopo le due sfide con Fiorentina e Cagliari, sembra che anche l'attacco sia in apnea, senza idee e a corto di fiato e con intensità di gioco minima. Poche azioni, pochi tiri, pochi spazi. Soprattutto nella sfida ai rossoblu sardi.Tutto questo da cosa può dipendere? Dalla mancanza di un punto di riferimento fisso davanti? Torres e Pazzini che stentano? Difficile segnare se i palloni non arrivano, è il gioco corale offensivo che è cambiato o per lo meno che le cose non riescono più come prima. A centrocampo De Jong giganteggia, e gli altri dove sono? Quanto manca Montolivo...Ora comunque, mister Inzaghi deve cambiare qualcosa, deve inventarsi quello che serve per far reagire la squadra, per esaudire anche i desideri del presidente che vuole come al solito 'il bel giuoco' e il Milan che domini e faccia la partita. Inzaghi sa che non è semplice e che ci vuole tempo. Ma il tempo va via veloce e, purtroppo, come Seedorf insegna, anche gli innamoramenti pazzi possono finire.Quindi ora Pippo, c'è bisogno di una svolta: vincere e convincere con il Palermo, perchè altrimenti anche l'entusiasmo della cura Inzaghi potrebbe affievolirsi e i tribunali sportivi e i giudici del lunedì faranno di te un sol boccone Pippo. Vincere e convincere, questa è la tua missione. E' difficile, ma non impossibile. Basta crederci. Basta volerlo.