Pianeta Milan archivio2014 MILAN PRIGIONIERO DEI PROPRI GIOCATORI, E’ ORA DI DIRE BASTA

MILAN PRIGIONIERO DEI PROPRI GIOCATORI, E’ ORA DI DIRE BASTA

Luca Fazzini

milanlive.it
Troppe volte, negli ultimi anni, la dirigenza rossonera è rimasta intrappolata dai suoi stessi giocatori. Calciatori che, per un motivo o per altro, sono rimasti nonostante non rientrassero pienamente dei progetti dei vari mister. Per costruire però una squadra di livello, che possa ambire al ritorno in Europa, occorre essere decisi e seri, disciplinati e obiettivi. Non ci si può permettere di rinnovare altri ricchi contratti di elementi ai margini della rosa.Nelle ultime settimane, si è parlato addirittura di 17 possibili elementi che verranno ceduti. Occorre infatti puntare su giocatori validi, fidati, preparati e motivati. Prestare attenzione al cuore non basta e non serve: servono tagli e nuovi innesti, solo così si potrà iniziare a pensare ad una ricostruzione.Molti sono con un piede già lontano di Milanello: con alcuni Galliani&Barbara hanno già chiarito il futuro, facendosi sentire ad alta voce: il Milan non crede più in loro. Con le valige pronte sono Kakà, Robinho, Mexes, Essien, Zaccardo, Constant, Birsa, Saponara, Matri, Nocerino e Niang. Giocatori che non dovrebbero rientrare nei piani di Filippo Inzaghi; per alcuni di loro (Kakà, Mexes, Robinho, Matri) lo stipendio è rilevante e tutt'altro che indifferente.In via Aldo Rossi occorre dunque un passo avanti, un'innovazione nella strategia rispetto agli anni passati, per provare a risalire nel futuro.