Pianeta Milan archivio2014 MILAN-JUVENTUS: IL PRIMO VERO ESAME PER I ROSSONERI

MILAN-JUVENTUS: IL PRIMO VERO ESAME PER I ROSSONERI

Daniele Triolo

Contrasto tra Jeremy Ménez ed Arturo Vidal durante il Trofeo TIM della scorsa estate (fonte: www.calcioblog.it)
Due partite giocate, sei punti conquistati. Al Milan era un'impresa che non riusciva dalla stagione 2006/2007, anno culminato con la vittoria della Champions League di Atene; nei primi 180', la formazione di Filippo Inzaghi ha realizzato ben otto reti, cinica e spietata nel 3-1 interno contro la Lazio, scellerata e spettacolare nel 5-4 mozzafiato in trasferta contro il Parma.In casa rossonera, senza dubbio, il difficile arriva adesso. Perché il calendario propone, per la terza giornata di serie A, il big match di 'San Siro' contro la Juventus: appuntamento al quale il Milan arriva rabberciato e con tanti dubbi. Non ci saranno sicuramente Diego Lopez, infortunatosi al bicipite femorale negli ultimi minuti di Parma-Milan, Alex, alle prese con un fastidioso edema alla coscia destra, e Daniele Bonera, squalificato. Sarà a lungo indisponibile anche Riccardo Saponara, operato al ginocchio martedì scorso. Sono rientrati in gruppo sia Fernando Torres sia Stephan El Shaarawy, entrambi arruolabili per l'incontro di sabato sera. I dubbi riguardano, ovviamente, una fase difensiva non sempre svolta nel migliore dei modi: se è vero che i rossoneri non hanno riscontrato alcuna difficoltà a trovare la via della rete, è altrettanto palese una certa fragilità e perforabilità ogni qualvolta la squadra abbassa leggermente il ritmo di gara e tende ad 'allungarsi'.Inzaghi, che nel frattempo si coccola lo statuario Nigel De Jong, leader vero in campo e fuori, e si strofina le mani per le prestazioni di alto livello di Jeremy Ménez, dovrà lavorare molto su quest'ultimo aspetto, soprattutto agendo sulla psiche dei suoi ragazzi, per far capire loro come la partita del 'Tardini' vada al più presto archiviata e considerata una gara 'particolare'. Il Parma, infatti, rientrato spesso in corsa per un risultato positivo più per i demeriti rossoneri che per un'effettiva prova di forza, si presentava alla sfida contro il Milan ai minimi termini, privo di pilastri quali Cassani e Paletta in difesa e Biabiany in attacco. Contro la Juventus, sarà diverso. Abate e compagni non potranno pensare di affidare esclusivamente alle offensive bocche da fuoco il peso specifico della squadra. Andrà curata nei più piccoli dettagli la fase difensiva: Rami e Zapata, probabile coppia titolare al centro della difesa, dovrà dimostrarsi abile ad annullare il potenziale del duo bianconero Tevez-Llorente. Così come ad Abate e De Sciglio sarà demandato il compito di frenare le iniziative sulle fasce laterali degli insidiosi Lichtsteiner ed Evra. Soprattutto, il Milan dovrà cercare di non farsi soverchiare nella zona mediana del campo, laddove il terzetto composto da Poli, De Jong e Muntari parte sulla carta un gradino sotto i colleghi bianconeri Marchisio, Pogba ed Asamoah. E da Torino segnalano anche Vidal sulla via del recupero.Per avere la meglio sulla Juventus, quindi, e proseguire un cammino finora positivo, Inzaghi dovrà puntare principalmente su tre fattori: dinamismo, intensità ed equilibrio. Sperando di ammirare nuovamente le pregevoli trame offensive finora messe in evidenza dalla squadra.Daniele Triolo