Pianeta Milan archivio2014 MILAN, IMPERATIVO TORNARE A CORRERE. IN TUTTI I SENSI

MILAN, IMPERATIVO TORNARE A CORRERE. IN TUTTI I SENSI

Redazione

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Il calcio attraversa una profonda crisi, soprattutto quello italiano. Diverse sono le cause: dal sistema calcio malato, alle infrastrutture e gli stadi vecchi, ai troppi stranieri che giocano in Italia mentre gli italiani forti sono all’estero, giocatori e allenatori. Anche la violenza è diventata una prerogativa di questo calcio e la federazione non è riuscita a debellare questa piaga che miete troppe vittime.La vittoria mondiale del 2006 e l’exploit milanista del 2007 in Champions League, sembrava potesse dare nuovo slancio al movimento italiano. Invece nulla. Anche il successo dell’Inter è stato un fuoco di paglia, un acuto isolato.Le squadre italiane, compresa la Nazionale, viaggiano su altri ritmi ormai rispetto a quelli esteri. Lo spread tra il dinamismo e l’intensità dei maggiori campionato europei (Premier, Liga, Bundesliga e forse addirittura Ligue1) e quello nostrano della Serie A è evidente.Anche in Brasile lo si è visto. L’Italia è uscita sconfitta, sul piano del gioco, del risultato, ma anche atletico. Giocatori in affanno, squadra spompa, corsa difficoltosa e a strappi. Ci sono stati tutti superiori. Forse anche l’Inghilterra, meno cinica dell’Italia.E’ ora di recuperare questa differenza di condizione atletica. Clarence Seedorf lo aveva capito immediatamente: “Mi sono ritrovato un gruppo logoro e senza forza, incapace di tenere ritmi alti”. Sembrava un’accusa al lavoro di Allegri. Era una constatazione. Esatta, per di più. Potrà aver avuto mille difetti l’olandese, ma aveva fotografato bene la situazione, con cinica onesta. Tornare a correre forte, rivoluzionare la preparazione fisica: era il suo primo obiettivo.La speranza è che il tema, a Milanello, non sia passato di moda. La speranza è che diventi anche il cavallo di battaglia di Inzaghi. Prima di avere una squadra tecnicamente valida, è necessario avere una squadra pronta alla battaglia, con energia e vigore. E’ ora di tornare a correre. In tutti i sensi.