MILAN, I NUOVI ARRIVATI: FACCE D’ANGELO CON UN DIAVOLO IN CORPO
Redazione
www.lapresse.itTra i nuovi volti arrivati a Milanello durante il mercato estivo, le attenzioni dei media e dei tifosi si sono in particolar modo soffermate sugli ultimi acquisti, in ordine di tempo: i giovani Bonaventura e Van Ginkel e il veterano Torres. Bravi ragazzi, certo, ma non ingannino: per giocare in questo Milan dovranno avere il diavolo in corpo. Il primo cerca la consacrazione, il secondo scalpita per giocare e crescere, il terzo non vede l'ora di dimostrare che non è affatto finito.Fatta eccezione per la carta d'identità e per la modalità con la quale son stati acquistati, l’accomuna l'ottima impressione che hanno destato sin dalla loro prima apparizione: professionali, sorridenti, disponibili nei confronti dei giornalisti e soprattutto desiderosi di mettersi subito a disposizione del mister.Del resto è stato detto chiaramente quale fosse il nuovo corso del Milan di Inzaghi: una squadra fatta di uomini ancor prima che di calciatori. Non è un caso che sulla personalità e sul carattere di Torres e Van Ginkel sia stato lo stesso mister rossonero ad informarsi in prima persona (così come già accadde con Menez e Alex), parlando direttamente con i calciatori per conoscerne le motivazioni e chiedendo poi un resoconto al loro precedente allenatore: l’amico Jose Mourinho.Quello di Fernando Torres è stato l'acquisto più tribolato del’estate rossonera, ufficializzato al termine di una trattativa difficile, volta ad abbassare quanto più possibile i costi dell’ingaggio. Giocatore da circa un decennio nelle mire del Milan, su di lui non ci sono molti dubbi: se ne conoscono le qualità e le potenzialità, resta solo da rispolverare quel giocatore determinante che con i Blues di Londra non ha saputo esprimersi al meglio.Wulfert Cornelius Van Ginkel, Marco per gli amici, è giunto con l'anomala formula del prestito secco. Il calciatore olandese aveva manifestato qualche dubbio a trasferirsi in Italia ed avrebbe voluto giocarsi le sue carte al Chelsea ma qualcosa (o qualcuno) gli ha fatto cambiare idea. Dalle sue prime dichiarazioni sembra davvero convinto e motivato della scelta fatta.Galliani garantisce sul suo conto: è il prototipo del centrocampista moderno in grado di farsi valer tanto in fase offensiva quanto in fase di contenimento, come del resto il giocatore stesso ha dichiarato alla sua prima intervista Milanello.Giacomo Bonaventura, acquistato al fotofinsh, con una trattativa lampo, rappresenta il prototipo del ragazzo con la testa sulle spalle, a detta di chi lo ha frequentato ed osservato da vicino, durante i suoi anni di militanza nel'Atalanta. Persona timida e riservata, ha saputo mettersi in evidenza a Bergamo, dopo essere cresciuto nel Marche, aver militato nella polisportiva Margine Coperta, in Toscana, prima di approdare nella scuderia di Mino Favini, uno dei maggior scopritori italiani di talenti.Vedremo se la piacevole impressione che questi bravi ragazzi hanno regalato fuori dal campo, si concretizzerà anche sul rettangolo da gioco. I presupposti perchè ciò accada non mancano di certo.Stefano Iardella