fonte foto: napolipuntonews.itAl termine di una stagione disastrosa l'obiettivo del Milan era quello di rendere competitiva la rosa diminuendo il numero di giocatori a disposizione, troppi per una sola competizione, e al tempo stesso monte ingaggi ed età media. Alla fine del mercato questi obiettivi sono stati raggiunti ? AcquistiBonaventura (25 anni) 7 milioni Rami (28 anni) 4.5 milioni Albertazzi (23 anni) 500 mila Armero (27 anni) prestito Van Ginkel (21 anni) prestito Lopez (32 anni) gratuito Agazzi (29 anni) gratuito Menez (27 anni) gratuito Alex (32 anni) gratuito Torres (30 anni) prestitoTotale: 12 milioniCessioniBalotelli (24 anni) 20 milioni Cristante (19 anni) 6 milioni Constant (27 anni) 2.5 milioni Robinho (30 anni) prestito Coppola (36 anni) gratuito Kakà (32 anni) gratuito Traorè (29 anni) gratuito Emanuellson (28 anni) gratuito Gabriel (21 anni) prestito Didac Vilà (25 anni) prestito Vergara (20 anni) prestito Taraabt (25 anni) fine prestitoTotale: 28.5 milioniIl primo dato interessante riguarda il sostanziale pareggio tra numero di giocatori acquistati e giocatori ceduti, pur registrando un utile (cessioni-acquisti) di circa 14 milioni, cifra assai vicina al passivo di bilancio registrato a Dicembre 2013: 15,7 milioni (Fonte Sole24Ore) L'età media è rimasta pressochè invariata, attestandosi sui 24 anni: a fronte delle cessioni di Kakà e Robinho sono arrivati giocatori altrettanto avanti con l'età come Diego Lopez ed Alex. Sebbene non si abbiano ancora dati certi sul monte ingaggi complessivo, che nel 2013 ammontava a circa 105 milioni, ci si può attendere facilmente che sia calato, grazie soprattutto alle cessioni di Balotelli, Kakà e Robinho. Non ci si può tuttavia attendere una diminuzione drastica del libro paga, come invece Galliani auspicava, in considerazione di due aspetti fondamentali:1) la rosa è rimasta numericamente (troppo) folta, quasi 30 giocatori così suddivisi: 3 portieri, 10 difensori, 9 centrocampisti, 6 attaccanti 2) pur cedendo giocatori dall'ingaggio pesante, ne sono stati acquisiti alcuni altrettanto ben pagati come Torres, Alex e Menez.Dal punto di vista del bilancio si può quindi concludere che gli obiettivi che ci si era posti sono stati raggiunti soltanto in minima parte. Sotto l’aspetto tecnico la questione cambia: il reparto d’attacco pare adesso ben assortito grazie alla presenza di 2 vere punte centrali e diversi giocatori in grado di interpretare il ruolo di punta esterna. La rosa risulta così costruita su misura per il tipo di gioco adottato da mister Inzaghi, fortemente basato sul contropiede, così come si è potuto evincere dalla prima uscita stagionale ufficiale contro la Lazio. Impressionante il numero di giocatori in difesa, da questo il disperato e vano tentativo di cedere elementi quali Mexes e Zaccardo. Mister Inzaghi avrà un bel da fare per poter di volta in volta individuare i 4 titolari da schierare davanti a Diego Lopez.Il centrocampo resta il reparto sul quale è lecito nutrire dubbi: a parte l'assenza di Montolivo, si riscontra una mediocre qualità media, che solo in parte i nuovi arrivati Van Ginkel e Bonaventura potranno incrementare. Nonostante un mercato al ribasso da parte della Juventus (13 milioni) e non particolarmente esaltante da parte della Roma (25 milioni) entrambe hanno rafforzato le proprie rose, già molto forti, senza fare tuttavia grandi investimenti. Se a queste big si aggiungono altre compagini di buona qualità quali Inter (2 milioni), Napoli (4 milioni), Fiorentina (4 milioni) e Lazio, artefici di sessioni di mercato proficue seppur low cost, ci si può attendere una lotta serrata per il terzo posto, più volte citato da mister Inzaghi e dall'amministratore Galliani, quale principale obiettivo stagionale.Stefano Iardella