Pianeta Milan archivio2014 MILAN E NAZIONALE: QUANTE (TRISTI) ANALOGIE

MILAN E NAZIONALE: QUANTE (TRISTI) ANALOGIE

Arianna Alborghetti

Mario Balotelli - fonte www.acmilan.com
Dalle prestazioni altalenanti di Mario Balotelli, passando per il brutto gioco ed il caos-allenatori, per chiudere con i risultati deludenti. Altro che Italia juventina, quella vista in Brasile queste settimane è stata una triste copia del Milan di quest'anno. Sarà che per entrambe le squadre Balotelli doveva esserne l'uomo simbolo, designato prima da Allegri, poi da Seedorf e Prandelli come il leader trascinatore. Ma ancora una volta sarebbe troppo facile addossare le colpe sull'attaccante bresciano, quando di fondo i problemi più gravi sono stati la mancanza di gioco (quell'Italia che faticava a trovare il gol ricordava molto le difficoltà rossonere di questa stagione a servire gli attaccanti) e una condizione fisica completamente sbagliata ( in Brasile è stato soprattutto il caldo a condizionare i match, per il Milan solo un momento di forma nell'immediato post-Allegri).Se poi di mezzo ci mette lo zampino anche la Dea Bendata...la disfatta è servita. Incredibile la capacità dimostrata dal destino di colpire gli uomini più importanti: per il Milan è toccato ad El Shaarawy, soprattutto, che si è visto portar via un'intera stagione per una frattura al piede. Per non dimenticare i vari Abbiati, Bonera, Zapata, Kakà, Pazzini e tanti altri (in generale tutta la squadra) che a turno si sono fermati. Non è andata bene nemmeno a Prandelli che si è visto sottrarre in ultimo il pupillo Montolivo e ha dovuto fare i conti con l'assenza di De Sciglio (guarda a caso due rossoneri) per Inghilterra e Costa Rica, l'infortunio di Buffon prima dell'esordio e quello di De Rossi per l'ultimo match decisivo. Stessa storia, stesso risultato: il Milan chiude ottavo e saluta sia l'Europa che Seedorf; l'Italia chiude terza e saluta Mondiale e Prandelli. Solo un caso?