Pianeta Milanarchivio2014L’ENTUSIASMO DI GALLIANI E IL REALISMO DI INZAGHI: PARMA E’ GIA’ UN TEST IMPORTANTE
L’ENTUSIASMO DI GALLIANI E IL REALISMO DI INZAGHI: PARMA E’ GIA’ UN TEST IMPORTANTE
Daniele Triolo
I tifosi rossoneri in trasferta al Tardini nella scorsa stagione (fonte: www.curvasudmilano.it)“Sarebbe bello battere il Parma, ed arrivare allo scontro a San Siro contro la Juventus da primi in classifica”. Questo il pensiero espresso, qualche giorno fa, dall'amministratore delegato all'area sportiva Adriano Galliani, raggiante per la brillante partenza dei rossoneri in campionato. A Milanello si respira un'aria positiva: il gruppo sembra essere entusiasta di Filippo Inzaghi, anche chi non rientra tra i potenziali titolari è ammaliato dal carisma e dalla voglia di fare del nuovo allenatore.Nel 3-1 interno contro la Lazio dello scorso 31 agosto, il Milan ha dimostrato costanza, applicazione negli schemi e nelle teorie professate da Inzaghi, nonché uno spirito di sacrificio che forse da tempo in campo non si intravedeva. “Il mister ha risvegliato quei valori che si erano un po' persi”, ha difatti confessato, quasi a controprova di quanto da noi sostenuto, Ignazio Abate, proprio uno di quegli elementi dato più volte in partenza, ed invece coinvolto a pieno titolo nel nuovo progetto tecnico.Vincere aiuta a vincere, e questo è certo. Altrettanto certo, però, è che il duro lavoro, per Inzaghi ed i suoi ragazzi, è appena iniziato. Non basta una sola vittoria a fare del Milan un'invincibile armata. Anzi. L'anno scorso, Max Allegri iniziò male la stagione, con una sconfitta a Verona (2-1), un'illusoria vittoria in casa contro il Cagliari (3-1), prima di un pareggio pirotecnico nella Torino granata (2-2) e di un rovescio interno contro il Napoli (1-2); nel 2012-2013, fece addirittura peggio, collezionando 3 sconfitte nelle prime 4 partite (Sampdoria ed Atalanta, entrambe a 'San Siro', si imposero 1-0, poi i rossoneri persero 2-1 ad Udine), intervallate da una vittoria 3-1 in casa del Bologna con tripletta di Pazzini. Per il Milan, vincere domenica sera al 'Tardini' di Parma, vorrebbe dire conquistare sei punti in due partite ed infrangere, quasi, uno scomodo tabù.Infatti, l'appuntamento con la doppia vittoria nelle prime due giornate di campionato manca dalla stagione 2006-2007, anno che si concluse con la vittoria della Champions League di Atene (2-1 al Liverpool, con doppietta, guarda caso, di Filippo Inzaghi...), e che vide il Milan imporsi 2-1 proprio sulla Lazio a 'San Siro' nel primo turno, e successivamente imporsi 2-0 al 'Tardini' contro i ducali. Corsi e ricorsi storici, insomma, che potrebbero anche voler significare un'inversione di tendenza rispetto alle ultime, deficitarie stagioni in termini di risultati.Bisogna, però, essere realisti: il Parma venderà cara la pelle, e farà di tutto per impedire il 'bis' ai rossoneri. La formazione di Donadoni, tra l'altro, nell'ultimo campionato ha sconfitto per ben due volte il Milan (3-2 in casa, 4-2 a Milano), e potrà contare sul recupero di quel Jonathan Biabiany, due volte sedotto ed abbandonato dal Diavolo, che vorrà far pentire amaramente la società di Via Aldo Rossi per non averlo infine acquistato. Va considerato anche un altro fattore: l'ultimo anno che il Milan esordì in maniera nettamente convincente in campionato fu nella stagione 2010-2011, conclusasi con la conquista del 18esimo scudetto, grazie al 4-0 inferto al Lecce dinanzi il nuovo acquisto Zlatan Ibrahimovic. Dopo la pausa per gli impegni delle Nazionali, trasferta in Emilia Romagna per i rossoneri, abbattuti 2-0 dal neopromosso Cesena con le reti di Giaccherini e Bogdani, e fermati dal palo in occasione del rigore di Ibra.Scongiuri autorizzati tra i tifosi rossoneri. Spetta ad Inzaghi ed a tutto il gruppo regalare loro una stagione di alto profilo, ma con i piedi ben ancorati a terra.Daniele Triolo