Pianeta Milan archivio2014 L’ANTIVIRUS SEEDORF: GUERRA AGLI ‘SPIFFERI’ DI FINE STAGIONE

L’ANTIVIRUS SEEDORF: GUERRA AGLI ‘SPIFFERI’ DI FINE STAGIONE

Federico Albrizio

calciomercato-milan.it
Dalle parti di via Aldo Rossi si respira un'aria diversa rispetto a quella che tirava fino a gennaio: la buona striscia di risultati utili ha riportato entusiasmo e serenità in Casa Milan e la qualificazione all'Europa League, per quanto ancora difficile, non è più una chimera. Clarence Seedorf continua il suo lavoro e i miglioramenti si vedono sotto ogni punto di vista: tecnico, atletico, mentale e comportamentale. Il tecnico però sa che gli 'spifferi' di fine stagione sono sempre i più pericolosi e non abbassa la guardia: per questo il recente 'caso Montolivo' non è andato giù al tecnico olandese.Il fatto - Contro il Catania c'era la possibilità che Riccardo Montolivo partisse dalla panchina per fare spazio a Birsa, scalando Poli in mediana. Con il capitano fuori dall'11 titolare, sarebbe stato designato un altro giocatore per le interviste pre-partita, probabilmente uno straniero, individuabile nel blocco francofono. Una fuga di notizie su possibili malumori però avrebbe costretto Seedorf a un improvviso dietrofront, con il numero 18 regolarmente in campo e in mix zone a parlare con i media. Scelta poi rivelatasi fortunata, visto che Montolivo con il suo gol dalla distanza ha regalato la vittoria ai rossoneri in una partita difficile e delicata.La reazione - La risposta di Seedorf è stata immediata e decisa: "La possibile esclusione di Montolivo? Non mi interessa questo discorso, è un discorso antipatico: vuol dire che escono voci dall’interno ed è sbagliato, ci tengo a questa etica di lavoro. Se avessi scelto di lasciarlo fuori sarebbe stata una scelta lecita". Il tecnico ha continuato ribadendo come questi spifferi dallo spogliatoio siano esattamente quello di cui il Milan non ha bisogno in questo momento: si rischia solo di auto-destabilizzarsi. I passi avanti rispetto all'inizio della sua avventura alla guida del Diavolo sono netti: basti pensare come già dopo le prime uscite la sua panchina scricchiolasse per le continue voci che volevano il gruppo spaccato in due fazioni. All'epoca si parlava di malumori dello zoccolo duro italiano nei confronti del clan francofono, al quale si era poi aggiunto anche Balotelli. Da lì in poi il silenzio, la ritrovata compattezza e i risultati: con l'aiuto di Galliani, Seedorf è riuscito a fare quadrato intorno alla squadra, riportando ordine in un gruppo che stava andando alla deriva.La linea tracciata ora dall'olandese è chiara: i panni sporchi si lavano in casa.