Pianeta Milanarchivio2014INZAGHI, BERLUSCONI E IL DIKTAT SUL MODULO: UN INCONTRO PER PREPARARE IL MILAN CHE VERRA’
INZAGHI, BERLUSCONI E IL DIKTAT SUL MODULO: UN INCONTRO PER PREPARARE IL MILAN CHE VERRA’
Federico Albrizio
Silvio Berlusconi e Filippo Inzaghi - fonte www.sport.sky.itIl Milan si prepara a dire nuovamente addio a Clarence Seedorf: nonostante alcuni buoni risultati ottenuti in panchina, i problemi con il gruppo e con l'ambiente di Milanello sarebbero tali da rendere inevitabile la separazione. Galliani ha spinto per questa soluzione e anche il presidente Berlusconi, fautore dell'arrivo dell'olandese, ha ormai abbandonato il proprio pupillo. Alla base di questo dietrofront del Patron rossonero ci sarebbero anche delle motivazioni tecniche, legate soprattutto al modulo adottato dalla squadra: la proprietà ha manifestato chiaramente il desiderio di tornare al 4-3-1-2 di ancelottiana memoria, con un fantasista ad agire dietro due punte di riferimento.Inzaghi allenatore: questione di soldi e tattica - Successore di Seedorf sarà con ogni probabilità Filippo Inzaghi, già allenatore della Primavera rossonera, fortemente caldeggiato da Adriano Galliani. Anche Berlusconi si è convinto di questa soluzione per motivi sia economici che tecnici: Superpipppo ha un ingaggio non elevato, sostenibile nonostante le spese per l'esonero di Clarence, e sembra più disponibile rispetto agli altri candidati (Donadoni, Spalletti, Emery, nrd) ad assecondare i voleri del presidente in merito alla disposizione tattica della squadra. Inzaghi nella cantera infatti ha spesso utilizzato il 4-3-1-2, schierando un trequartista alle spalle di Petagna e di un altro centravanti d'area. In Prima Squadra dunque potrebbe esserci un rilancio di Pazzini nell'11 titolare al fianco di Balotelli, o del suo sostituto in caso di cessione. In mediana poi si tornerebbe a vedere un regista basso davanti alla difesa, Montolivo, con De Jong che potrebbe scalare a mezz'ala.Il tecnico asseconderà i voleri del presidente? Un incontro per fare chiarezza - In Primavera però Inzaghi ha mostrato di essere flessibile e di gradire anche il 4-3-3: con due esterni alti le soluzioni offensive sembrano moltiplicarsi e il gioco diventa più imprevedibile. In Prima Squadra poi questo modulo permetterebbe all'allenatore di valorizzare Stephan El Shaarawy, primo acquisto della prossima stagione; in questo senso va anche letto l'interesse per giocatori come Cerci e Biabiany, abili e pericolosi partendo dalla fascia, meno efficaci se schierati al centro dell'attacco. Sicuramente la disposizione tattica sarà oggetto di discussione nell'incontro, in programma domani, tra Berlusconi, Galliani e lo stesso Inzaghi: tra mercato e modulo i tre inizieranno a programmare la ricostruzione rossonera e il futuro sarà più chiaro. Il diktat presidenziale è chiaro, il tecnico cosa risponderà?