Pianeta Milanarchivio2014IL MILAN INGRANA LA QUARTA, MA IL GIOCO LATITA. SEEDORF RITROVA UN GRANDE ABBIATI
IL MILAN INGRANA LA QUARTA, MA IL GIOCO LATITA. SEEDORF RITROVA UN GRANDE ABBIATI
Federico Albrizio
Christian Abbiati (Photo by Claudio Villa/Getty Images)Per la prima volta in questa stagione, il Milan ottiene 4 vittorie consecutive: per ritrovare un filotto simile bisogna tornare indietro di 26 mesi, quando i rossoneri potevano ancora annoverare tra le proprie fila Ibrahimovic e Thiago Silva. La corsa all'Europa League ora sembra potersi decisamente riaprire per i rossoneri, distanti solo 3 punti dal 6° posto. Seedorf sta trascinando il Milan alla conquista di una qualificazione che fino a un mese fa sembrava solo un'utopia: impossibile negare al tecnico olandese il merito di aver caricato e restituito motivazioni a un gruppo che sembrava sull'orlo del baratro, svuotato di energie psicofisiche e facilmente preda di disattenzioni.Bene dunque i risultati e lo spirito, ma a preoccupare è la carenza di qualità nel gioco, apparsa evidente nelle ultime due uscite contro Genoa e Catania. Anche a San Siro contro l'ultima in classifica i giocatori non sono mai riusciti a prendere in mano le redini dell'incontro, finendo per buona parte del match a rincorrere gli avversari, anche quando questi sono rimasti con un uomo in meno per l'espulsione di Fabian Rinaudo. In fase di possesso palla si sono viste poche manovre degne di nota e quasi mai concluse in maniera efficace o quantomeno corretta da un punto di vista tecnico: Kakà è apparso stanco, Poli generoso ma a volte disordinato, Balotelli è stato costretto a molto lavoro sporco e Taarabt si è perso a volte nella leziosità di un dribbling di troppo. Non stupisce che il gol sia arrivato dagli sviluppi di un calcio piazzato e con una conclusione da fuori area: con il gol di Montolivo il Milan arriva a quota 18 reti dalla distanza, mantenendo il primato in Serie A. In fase difensiva poi il pressing non è stato ben coordinato e i ripiegamenti non sempre adeguatamente rapidi e ordinati. Seedorf ha sottolineato che i pericoli non sono stati molti, ma gli spaventi non sono mancati: Abbiati ha dovuto effettuare un paio di interventi decisivi e spettacolari, compresa un'uscita fuori dall'area per anticipare l'attaccante avversario.Proprio il portiere di Abbiategrasso è una delle note più positive per i rossoneri: la sua crescita nelle ultime giornate è evidente e di questo ne ha giovato l'intera squadra. I miglioramenti della difesa, passano anche dalle mani del numero 32, che ora è tornato a dare sicurezza e maggiore tranquillità all'intero reparto arretrato del Milan. La società è alla ricerca di un nuovo estremo difensore per la prossima stagione, ma il futuro di Abbiati sembra essere ancora a tinte rossonere, almeno come secondo portiere: lui vuole meritarsi questa conferma e i tifosi sperano di poter contare su questo portiere per supportare il futuro innesto e sostituirlo quando necessario.