Pianeta Milan archivio2014 IL MADE IN ITALY TORNA DI MODA: MATRI, NOCERINO E PALOSCHI ‘TIFANO’ INZAGHI

IL MADE IN ITALY TORNA DI MODA: MATRI, NOCERINO E PALOSCHI ‘TIFANO’ INZAGHI

Federico Albrizio

Alessandro Matri (fonte foto calcissimo.com)
Il Milan sembra aver fatto il primo passo per la campagna di ricostruzione della stagione 2014/2015: è praticamente definita ormai infatti la situazione allenatore, con Filippo Inzaghi che prenderà il posto di Clarence Seedorf alla guida della Prima Squadra. Il secondo passaggio che attende i rossoneri sarà il mercato, dove senza un grande budget a disposizione, salvo eventuali cessioni di spessore, si dovrà lavorare molto di 'fantasia', come sosteneva nelle ultimi sessioni l'ad Galliani. Con l'avvento di Superpippo sulla panchina del Milan prende corpo sempre più la possibilità che il blocco italiano torni ad essere il centro del progetto e questo fa sperare alcuni 'cavalli di ritorno'.La seconda chance di Matri e Nocerino - Dopo i primi difficili mesi in rossonero, Alessandro Matri ha cercato il rilancio alla Fiorentina senza successo e sembra destinato a tornare al Milan, con i viola intenzionati a non esercitare il diritto di riscatto sul suo cartellino. Se con Seedorf un suo nuovo addio era dato per scontato, con Inzaghi la situazione potrebbe ribaltarsi: al bomber lodigiano potrebbe essere concessa una nuova occasione, soprattutto se Balotelli dovesse essere ceduto. I rossoneri potrebbero propendere per questa soluzione con due finalità ben precise: vista l'assenza delle coppe, Matri potrebbe costituire un rincalzo low cost per sostituire Mario e inoltre la società potrebbe cercare di rivalorizzare Alessandro in vista di una sua possibile cessione nell'estate seguente. Discorso analogo per Antonio Nocerino, che al West Ham non ha convinto e tornerà alla base al termine del prestito: anche per lui il Milan e Inzaghi studiano un piano di recupero e il ritorno al centrocampo a 3 potrebbe favorire il suo reintegro. Con Seedorf infatti il mediano non era riuscito a trovare la giusta collocazione in campo: troppo offensivo per agire davanti alla difesa, non adatto al gioco sull'esterno e privo di quel guizzo decisivo necessario per giocare dietro la punta.Paloschi 'erede' di Inzaghi: è arrivato il momento della consacrazione? - Sin dai tempi della Primavera, Alberto Paloschi era stato indicato come il naturale erede di Superpippo: il suo gol all'esordio contro il Siena sotto la guida di Ancelotti aveva poi alimentato le speranze sue, della società e dei tifosi. Il salto di qualità definitivo però non è mai arrivato: una lunga serie di prestiti e comproprietà in giro per la Serie A, tra Parma, Genoa e Chievo, con stagioni caratterizzate da prestazioni altalenanti. A Verona quest'anno però Alberto ha mostrato grandi cose e una continuità di rendimento che sembrano aver convinto il Milan e Inzaghi a puntare su di lui: ormai esperto del campionato italiano e maturo da un punto di vista fisico, tecnico e mentale potrebbe essere la giusta soluzione (low cost) per la ricostruzione del Diavolo. Il momento della consacrazione sembra definitivamente giunto, i rossoneri ci pensano, lui sogna e aspetta una chiamata da via Aldo Rossi.