Pianeta Milan archivio2014 IL FARAONE E IL 4-3-1-2: STORIA DI UN AMORE MAI NATO

IL FARAONE E IL 4-3-1-2: STORIA DI UN AMORE MAI NATO

Angelo Taglieri

Stephan El Shaarawy (Fonte foto: www.tuttosport.com)
Dopo la cena di sabato tra Inzaghi e Berlusconi la strada intrapresa è chiara: 4-3-1-2, il modulo tanto caro al presidente. Un modulo che in passato ha regalato tante vittorie, tante gioie, riempendo gli occhi dei tifosi, sognanti e vincenti allo stesso tempo. C'erano, però, altri giocatori, altri campioni, adatti a questo tipo di modulo. Ora, a quanto pare, il nome su cui puntare per il futuro è Stephan El Shaarawy, il Faraone, pronto al rientro dopo un anno ai box. Il 92 rossonero, però, ha già dimostrato nella sua avventura milanista di non digerire affatto questo modulo. In coppia con Balotelli ha sempre fatto fatica, l'ideale per lui, e lo ha dimostrato, è partire sull'esterno nel 4-3-3 oppure nel 4-2-3-1, e lo ha fatto anche quest'ano in quei pochi spezzoni in cui Seedorf gli ha fatto vedere il campo.Un giocatore forte quando ha tanto campo davanti a sé, un giocatore che dà il meglio quando taglia il campo per liberare il suo destro, preciso e letale nei momenti d'oro. Affiancarlo ad un'altra punta, con il trequartista alle spalle, vuol dire frenare un cavallo di razza, utile sia in fase difensiva, che in quella offensiva. Pippo lo conosce, lo ha avuto, seppur per poche partite, con la Primavera. Saprà di per certo motivarlo al massimo, per la collocazione non resta che attendere.