Pianeta Milanarchivio2014IL CUORE NON BASTA, NIANG STECCA CONTRO L’OLYMPIACOS: LA CONSACRAZIONE E’ ANCORA LONTANA
IL CUORE NON BASTA, NIANG STECCA CONTRO L’OLYMPIACOS: LA CONSACRAZIONE E’ ANCORA LONTANA
Federico Albrizio
Mbaye Niang - fonte www.zimbio.comIl Milan resta immobile sul mercato, tanti i nomi ma nessuna trattativa concreta: qualunque velleità viene spenta sul nascere dal mantra 'non entra nessuno se prima non esce nessuno'. Il caso di Robinho, corteggiato da molti anche se nessuno fa l'affondo decisivo, sicuramente limita le manovre dei rossoneri che così non possono operare sui ben noti Cerci e Campbell. Questa situazione tuttavia non lascia tutti scontenti: alcuni giocatori hanno così la possibilità di mettersi in mostra nelle amichevoli estive e convincere allenatore e società che forse non sia necessario intervenire per arrivare a nuovi interpreti del ruolo. E' il caso di Saponara e Cristante ad esempio, che si stanno giocando tutte le loro carte per conquistarsi il posto da titolari a centrocampo e stanno lentamente migliorando. C'è chi però sta facendo il percorso inverso: si tratta di Mbaye Niang, rientrato dal prestito al Montpellier.Il giovane attaccante francese aveva fatto intravedere buoni spunti già nel test in famiglia a Milanello, risultando uno dei più pericolosi dei suoi, per poi confermarsi contro il Renate: il ragazzo si è proposto con grande generosità, creando scompiglio nella difesa avversaria. Contro il Monza poi una prova che aveva strappato i primi applausi: movimenti continui e rapidi, dribbling azzardati ma vincenti e ottimi inserimenti verticali; il gol su rigore poi è stato la ciliegina sulla torta.Nella gara contro l'Olympiacos invece Niang ha cancellato quanto di buono fatto fino a quel momento: prestazione disastrosa, probabilmente uno dei peggiori in campo dei rossoneri, con un Inzaghi visibilmente insoddisfatto che scuoteva la testa in panchina. Mbaye ha cercato sì di essere propositivo e si è impegnato duramente, purtroppo con risultati rivedibili, a tratti imbarazzanti. Da un punto di vista atletico si è visto un notevole passo indietro: macchinoso in tutti i movimenti, non ha certo retto il confronto con la brillantezza dei greci. Non va certo meglio con il comparto tecnico: molti, troppi passaggi imprecisi che hanno regalato il pallone agli avversari; neanche il dribbling, pezzo forte della casa, ha regalato grandi soddisfazioni. Il francesino ha spesso fatto la scelta più difficile o improbabile, senza mai trovare la giocata giusta o vincente per rendersi pericoloso.Il cuore dunque non sempre basta, serve qualcosa in più per giocare a certi livelli. Se l'impegno del giocatore è indiscutibile, vista la mole di lavoro compiuta anche contro l'Olympiacos, ci si chiede cosa non abbia funzionato: le qualità individuali e le doti atletiche non mancano, cosa trattiene Niang dal realizzare il definitivo salto di qualità? La risposta può sembrare banale, ma spesso è quella giusta: forse, semplicemente, non è ancora pronto. La piena maturazione da un punto di vista caratteriale non è ancora arrivata ed è impossibile prevedere quando possa accadere: ci sono talenti che sbocciano in tenerissima età, altri impiegano più tempo. La speranza è che il giovane, classe '94, rientri in questa categoria e non si riveli uno dei tanti 'incompiuti' che caratterizzano il mondo del pallone.