HONDA ANOMALA, TESORETTO SUPER? IL GIAPPONESE VALE 17 MILIONI
Redazione
Honda e Galliani (fonte foto: www.repubblica.it)E’ recente la notizia di una ricca offerta araba per Keisuke Honda (Leggi QUI). I suoi primi mesi in Italia non sono certo stati convincenti e il suo futuro sembra essere ogni giorno più lontano dal Milan. Ma è la scelta giusta scaricare un giocatore dopo così poco tempo, arrivato a stagione in corso, in una delle annate più difficili della storia recente rossonera?Conosciamo bene il suo valore a livello di marketing. Le opportunità commerciali e di crescita per il marchio Milan offerte dal mercato asiatico sono fondamentali per la società di via Aldo Rossi, già molto amata in quelle zone del mondo. Il legame con il campione giapponese, da questo punto di vista, non può far altro che bene alle casse rossonere e gli introiti provenienti dall’estremo oriente vanno abbondantemente a coprire il ricco ingaggio da lui percepito.Fino ad oggi però, questo sembra l’unico vantaggio dell’operazione fatta a gennaio. Dal punto di visto puramente calcistico, il giapponese non ha dimostrato molto e non è apparso adatto ad un campionato fisico come la serie A. Ha chiaramente sofferto l’adattamento al calcio italiano, abituato ad un torneo come quello russo molto più lento e con un livello generale inferiore. Inoltre, se Inzaghi come sembra deciderà di giocare anche il prossimo anno con il 4-3-3, il giocatore sarebbe tagliato fuori vista la sua difficoltà a giocare esterno.Un altro aspetto importante da considerare è la plusvalenza che potrebbe generare una sua eventuale partenza. Honda è arrivato al Milan a parametro zero, la sua vendita sarebbe quindi una plusvalenza sicura e sappiamo quanto la società sia attenta ai discorsi di bilancio. Il sito Transfermarkt valuta il centrocampista addirittura 17milioni di €, prezzo che potrebbe salire in seguito alla vetrina mondiale. Un tesoretto importante per una società che ha assoluto bisogno di vendere prima di poter rinforzare la rosa e che permetterebbe di trattenere quei giocatori giovani e italiani, come De Sciglio e Balotelli, dal quale il Milan vuole ripartire.La decisione non sarà facile per Galliani e soci, i quali dovranno valutare se rilanciare il giocatore dopo un primo periodo di adattamento, oppure cederlo per finanziare il mercato in entrata.Stefano Crocini