Pianeta Milan archivio2014 GAZZETTA – MENEZ: “LA CICATRICE IN TESTA? ECCO COME ME LA SONO FATTA. VORREI GIOCARE PER ALTRI 7-8 ANNI”

GAZZETTA – MENEZ: “LA CICATRICE IN TESTA? ECCO COME ME LA SONO FATTA. VORREI GIOCARE PER ALTRI 7-8 ANNI”

Lorenzo Romagna

Jeremy Menez esulta dopo un gol (fonte foto: gazzetta.it)
Nella sua lunga chiacchierata con la Gazzetta dello Sport, Jeremy Menez, oltre a dedicare spazio ai ricordi dell'adolescenza, apre anche una partentesi legata ai social e alla sua futura vecchiaia. Ecco un'altra parte della sua intervista: "La cicatrice in testa? Un giorno io e il mio gruppo di amici ce ne siamo date un sacco con un altro gruppo del quartiere, io ne ho prese più di quante ne ho date e la cicatrice è nata li". Sugli amici nel calcio e fuori: "A filo Mexes voglio bene perché abbiamo diviso un sacco di cose, Totti e De Rossi sono un bel ricordo di Roma e li ho nel cuore, ma i miei veri amici non sono nel calcio, a parte Benzema che è un fratello: li sento spesso, li vedo ogni volta che posso, sono rimasti gli stessi che lo erano già quando non ero famoso e nessuno di noi aveva una lira". Sui social: "Troppo facile cosi: prendi il telefonino, fai una foto, scrivi quattro cose e condividi con tutto il mondo. Se ho qualcosa da dire a qualcuno in particolare lo dico a lui, se proprio ho qualcosa che devo dire a tutti magari faccio un’intervista. I social sono un modo per farsi amare dalla gente, questo è sicuro. Io non ne ho bisogno: se qualcuno mi ama non dev’essere perché scrivo cosa faccio e cosa penso su Facebook, su Twitter o perché metto una foto su Instagram. Le foto le metto solamente sul mio profilo facebook privato".Sulla futura vecchiaia: "Non ho fretta di essere vecchio, anzi. Però avrei voluto essere vecchio come mio nonno Yvon, gente che ha vissuto in un altro mondo, con un'altra mentalità, e un pò gliela invidio. Non mi immagino da vecchio, per me oggi l'età che passa è soprattutto quella che mi avvicina al momento di smettere di giocare a calcio, anche se io voglio continuare per altri 7-8 anni. Come ha detto Ibra, anche io mi sento un vino: 'più invecchio e più sono buono'. Ha ragione, da giovane credi di essere il migliore, sbagli e non te ne accorgi neanche: ora che l'ho capito, vorrei godermela un pò".