FOCUS SUI NUOVI ARRIVATI: BUONA LA PRIMA, LOPEZ E MENEZ IMPRESSIONANO
Redazione
goal.comOggi è uno di quei giorni che hanno cambiato la storia. Già in passato, il 1 settembre è sempre stato pieno di cose belle e altre decisamente meno. Nel 2008 venne annunciato la distribuzione di Google Chrome e qualcosa ha cambiato. Più di un semplice qualcosa, invece, ha cambiato il 1 settembre 1939, quando i tedeschi di Hitler invasero la Polonia e fu lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.No, oggi il 1 settembre 2014 porta qualcosa di bello. L’aria è frizzantina perché è quella del giorno dopo la prima giornata di campionato. Nel nostro caso, della prima vittoria ufficiale di quel Milan di Pippo Inzaghi. Un Milan sbeffeggiato per la campagna a costo zero di Adriano Galliani. Insomma, i soliti colpi a parametro zero, ma, ieri, qualcuno si è ricreduto.Diego Lopez, Alex e Menez sono partiti dall’inizio, mentre Armero è entrato nei minuti finali. Tutti e quattro hanno, però, un fattore che li unisce, oltre lo scontato parametro zero. Ovvero, hanno stupito il pubblico di San Siro, elettrico come non mai.Diego Lopez non ha dato la minima sensazione di incertezza. Se fai il portiere è una cosa non da poco. Poco impegnato nel primo tempo, non può nulla sul gol, ma sale in cattedra nel finale. Chiude benissimo il primo palo e si concede la gloria personale di parare un rigore sotto la sud. Prendete il suo pugno sul palo e capite che, dietro quella tranquillità, c’è un ragazzo con tanta voglia.Alex è stato raccomandato da uno che al Milan qualcosa ha fatto. Il brasiliano, in segno di gratitudine, ha scelto quello che era il suo numero: il 33. Thiago lo ha mandato e, come quando giocava, non ha sbagliato. Non sarà rapido come qualche anno fa, ma non è mai andato in difficoltà ed ha dominato il gioco aereo. Si è pure concesso di caricare i tifosi dopo il secondo gol, insomma sembrava al centro della nostra difesa da anni.Andando nella meta campo offensiva, troviamo Menez in un ruolo non suo, ma il francese ha voglia di stupire. Impressiona San Siro con giocate che irridono l’avversario e un dribbling secco che lascia lì il difensore. Prendere l’azione del rigore. Il pubblico lo gradisce e si alza in piedi ad applaudire quando Pippo lo sostituisce.Al minuto 76’ appare anche Armero. Il colombiano fa impazzire tutti per uno scatto sulla fascia sinistra alla Bolt. Insomma, buona la prima anche per i nuovi arrivati. Certo, siamo solo all’inizio, ma la via da seguire è sicuramente questa. Diego Lopez a parare, Alex a chiudere tutto, Armero a bruciare la corsia mancina, Menez a ubriacare gli avversari. Tanto male questo poker di parametri zeri non è.