Pianeta Milan archivio2014 FOCUS PM – CAGLIARI: SAU, BOMBER E UOMO SIMBOLO

FOCUS PM – CAGLIARI: SAU, BOMBER E UOMO SIMBOLO

Edoardo Lavezzari

Marco Sau (fonte foto: www.sportsmole.co.uk)
«Conoscere i metodi di Zeman dai tempi di Foggia mi aiuta tanto, voglio continuare così e aiutare la squadra». Così si è espresso Marco Sau, sorvegliato speciale della difesa milanista mercoledì sera a Cagliari. Ventisettenne originario di Sorgono (provincia di Nuoro), prima di esordire in Serie A ha militato per alcuni anni in Serie B e Serie C1-Prima Divisione, vestendo le maglie di Manfredonia (10 gol nel 2007-08), AlbinoLeffe, Lecco, Foggia e Juve Stabia. Proprio a Foggia, con Zeman in panchina, il giovane centravanti è esploso, realizzando 20 reti in 33 gare, e la stagione successiva, a Castellammare di Stabia, è diventato vice capocannoniere del torneo con 21 gol segnati (record personale). Nasce come punta centrale, ma è stato anche utilizzato come seconda punta per via delle caratteristiche fisiche (è alto soltanto 169 cm), e tra i suoi punti di forza ci sono la velocità e la resistenza. Ambidestro, è sempre pronto alla ribattuta e sa sfruttare l’errore dell’avversario diretto: riesce a giocare sul filo del fuorigioco (un po’ come sapeva fare Inzaghi) ed è abile nell’uno contro uno con il portiere.Dopo una vicenda giudiziaria tra Foggia e Cagliari torna in Sardegna giocando un buon campionato (12 gol in 30 partite) che gli vale la convocazione e l’esordio in Nazionale nell’amichevole contro San Marino (31 maggio 2013). Dopo un secondo anno in chiaroscuro, complici alcune incomprensioni tattiche con l’allenatore Diego Luis Lopez, è tornato protagonista e leader dell’attacco rossoblu, realizzando 4 gol su 4 di destro (il più bello è stato segnato sabato scorso contro l’Empoli): se poi alle caratteristiche tecniche si aggiungono l’origine e l’orgoglio sardo è evidente che il principale avversario da tenere d’occhio mercoledì sera sarà proprio Sau. Riuscirà la difesa rossonera a fermarlo, o almeno a limitare le sue giocate? Lo scopriremo solo vivendo.Stefano Sette