Pianeta Milan archivio2014 EMPOLI-MILAN: MENTALITÀ E GIOCO, DOPPIO PASSO INDIETRO

EMPOLI-MILAN: MENTALITÀ E GIOCO, DOPPIO PASSO INDIETRO

Edoardo Lavezzari

Filippo Inzaghi (fonte foto: www.giornalettismo.com)
Il Milan si è fermato al Castellani. I rossoneri sono inciampati nella neopromossa Empoli e il tonfo, dopo i primi 40 minuti, rischiava di essere ancor più fragoroso. La squadra di Inzaghi, nell'anticipo della 4a giornata, è stata messa in scacco per larga parte del match, salvo poi recuperare il risultato grazie ad un forcing tanto veemente quanto sconclusionato. Le parole di Berlusconi non sembrano aver sortito l'effetto sperato, anzi; la squadra non è sembrata in grado di sopportare le pressioni derivanti dalla necessità di fare risultato per poter competere per le posizioni che, storia alla mano, gli devono competere.Dopo la deludente performance al cospetto della Juve e degli 80 mila di S.Siro i rossoneri ad Empoli hanno perso due punti importanti per la corsa all'Europa. La squadra è sembrata vuota, eccessivamente stanca per il numero di partite giocate finora. La spiegazione è una: giocare sui nervi per dimostrare di essere "da Milan" porta a questi cali di tensione che non solo ne mettono in evidenza tutti i limiti tecnico-tattici ma addirittura li "esaltano".L'Empoli dal canto suo ha giocato una partita ineccepibile; la squadra di Sarri ha pressato alto in fase di non possesso per evitare che la palla venisse trasmessa con velocità ai trequartisti rossoneri, mentre in fase di possesso ha giocato semplice ma spesso in verticale, grazie ad una compagine organizzata, intensa e ben coordinata, nella quale sono spiccate le performance di Valdifiori, Pucciarelli e Mario Rui. Il resto è stato fatto dalle lacune del Milan: la transizione della palla in fase difensiva è stata per larghi tratti infruttifera ed eccessivamente lenta, le palle in uscita sono risultate un pericolo costante e la disattenzione cronica sulle palle inattive ha fatto registrare al suo attivo altre due reti che, sommate alle altre, fanno 8 in 4 partite. Inoltre, a livello di uomini, la scelta di ripresentare nell'undici titolare Bonera, Muntari e De Sciglio è sembrata un errore; i tre, per motivi diversi, già nelle precedenti uscite erano sembrati decisamente sottotono, per usare un eufemismo. Inzaghi dovrà ripartire da qui e imparare in fretta dagli errori commessi se non vuole bruciarsi alla sua prima esperienza da allenatore nel calcio che conta.Federico Lena