EMERY, INZAGHI, JESUS: TUTTI EMERGENTI. MA L’ESPERIENZA?
Redazione
Filippo Inzaghi - foto di Giovanni Grignani per Pianeta MilanFino a quando non verrà presa una decisione, sarà un continuo rincorrersi di voci. Con buona pace di Clarence Seedorf. che non sia scattata la scintilla tra l'olandese e Galliani è cosa risaputa, ma forse sarà anche l'opinione dello spogliatoio a pesare. Fatto sta, Seedorf è quasi con un piede fuori dal Milan. A Berlusconi, stasera probabilmente, l'ultima parola.Il contratto da 10 milioni lordi pesa eccome e la voglia di sbagliare è pari a zero: per questo il Milan sembrava intenzionato a puntare - eventualmente - su un tecnico esperto e navigato, magari già abituato al campionato italiano, ai suoi ritmi e alle sue abitudini. Per questo si erano fatti i nomi di Spalletti, Montella, Prandelli e Donadoni. Ma oggi - Donadoni a parte - sembrano tutte candidature passate in archivioIn pole pare esserci Emery, poi Inzaghi e Jesus. Tutti con un comun denominatore: sono tecnici emergenti. Bravi, preparati, moderni, ma certamente non così navigati. Emery non ha mai allenato una big, Jesus anche. Anzi, di più, non è mai uscito dal Portogallo, dove è conosciuto come un perdente di successo: bravo, ma sfortunato. Di Inzaghi sappiamo tutto, da giocatore, meno da allenatore. Sarebbe una scommessa, come gli altri. La domanda quindi sorge spontanea: ma il Milan non doveva ripartire da una 'certezza'?