Pianeta Milanarchivio2014E’ UN MILAN CONCEPITO PER IL 4-3-3. INSISTERE CON IL TREQUARTISTA HA POCO SENSO. A MENO CHE…
E’ UN MILAN CONCEPITO PER IL 4-3-3. INSISTERE CON IL TREQUARTISTA HA POCO SENSO. A MENO CHE…
Redazione
www.melty.frNei frequenti vertici di Arcore andati in scena in questi giorni, il Presidente Silvio Berlusconi, l'amministratore delegato con delega all'area sportiva, Adriano Galliani, e il nuovo allenatore del Milan, Filippo Inzaghi, hanno parlato assiduamente di mercato.Ad Inzaghi sono state spiegate, in sostanza, le tre mosse attorno alle quali ruoterà l'estate di calciomercato per il Milan che verrà: riduzione in maniera considerevole della rosa e del monte ingaggi; margini di movimento per gli acquisti limitati e condizionati dal sacrificio di un pezzo pregiato (al 99% Mario Balotelli, inviso alla presidenza); imposizione del modulo di gioco prediletto da Berlusconi, il 4-3-1-2, per valorizzare l'acquisizione di Honda e far esprimere Kakà nella sua posizione preferita.Per quanto riguarda lo sfoltimento dell'organico e la riduzione degli emolumenti agli atleti, Inzaghi si è trovato d'accordo: tra l'altro, per lui, poter lavorare su un gruppo di 22-23 giocatori sarebbe certamente l'ideale. Per quanto concerne la cessione di Balotelli, l'allenatore piacentino non si è opposto, chiedendo naturalmente un sostituto adeguato unitamente ad un altro paio di puntelli tra difesa e centrocampo. In riferimento al modulo, Inzaghi avrà ovviamente assecondato le volontà presidenziali (Seedorf sarà mandato via proprio perché non tagliato per divenire uno “yes man”), ma, con tutta probabilità, avrà storto il naso.Questo perché, nella formazione Primavera, pur avendo sovente utilizzato il modulo con il trequartista dietro le due punte, Inzaghi ha preferito giocare con il 4-3-3. Non è certo un caso se i primi tre nomi indicati come eventuali rinforzi offensivi siano stati quelli di Alessio Cerci, Juan Manuel Iturbe e Jonathan Biabiany. Senza andare ad investire troppe risorse sul mercato, però, basterebbe che Berlusconi si rendesse conto di come, accantonando un 4-3-1-2 oramai obsoleto in tutte le più forti formazioni europee, possano essere cavalcate le qualità di velocità, imprevedibilità e superiorità tecnica di un Adel Taarabt assolutamente da riscattare (il suo agente, Kia Joorabchian, ieri sera era a Milano, per parlare di lui e di Alex) e di un patrimonio della società, quel Stephan El Sharaawy affamato di campo e di gol decisivi. Anche in virtù del fatto che Kakà si avvia verso la fine della carriera, ed Honda non sembra avere il passo ed il ritmo giusti per divenire la stella di un Milan vincente.Che sia tutta una manovra 'di facciata' per spiegare, ai tifosi feriti, che Taarabt, nuovo idolo della Curva Sud, non sarà riscattato per motivazioni tecniche? L'arrivo di Jeremy Menez infittisce ulteriormente il mistero.Daniele Triolo