Pianeta Milanarchivio2014DOV’E’ IL ‘MISTER X’ DELL’ESTATE ROSSONERA? LA SPERANZA E’ L’ULTIMA A MORIRE…
DOV’E’ IL ‘MISTER X’ DELL’ESTATE ROSSONERA? LA SPERANZA E’ L’ULTIMA A MORIRE…
Lorenzo Romagna
Fonte: www.lettera43.itStagione nuova, fondamenta moderne e nuovi progetti. Il neo Milan di Pippo Inzaghi sta prendendo forma, tanto che c’è già chi scommetterebbe su una stagione positiva della rosa di via Aldo Rossi. Altri due nuovi innesti regalati da Adriano Galliani al neo tecnico. Quel Diego Lopez e quel Pablo Armero che andranno a completare e sigillare il reparto difensivo. La porta è sistemata, anche troppo, e ora da Milanello uno tra Agazzi e Gabriel dovrà partire. La difesa è più che al completo, tanto che Mexès – pare essere lui il maggior indiziato per lasciare i rossoneri – è già con la valigia in mano.Tutti i tasselli sembrano essere al posto giusto, ma ancora manca qualcosa in casa rossonera. La rosa è quella che è e - nonostante gli arrivi di Alex, Menez, Diego Lopez e Armero – il Milan non può essere paragonabile alle prime della classe. Allora ecco che tifosi e staff stanno aspettando il giocatore in grado di far tornare a sognare. La citata attesa non è dettata da pensieri casuali e senza logica, ma ben si da dichiarazioni e promesse che escono, ogni tanto, da via Aldo Rossi.Non sforziamoci troppo e torniamo, ad esempio, indietro di qualche settimana, quando una piazza gremita accoglieva la nuova squadra di Pippo Inzaghi davanti casa Milan. Non occorre essere dotati di lunga memoria per rimembrare quelle parole che risuonarono come una dolce melodia nel cuore di ogni tifoso. “Ne arriverà uno forte”, queste le dichiarazioni, pronunciate dall’ad Galliani, sotto appello che riuscirono ad accendere l’animo del popolo milanista. I giorni passano e a Milanello ancora non si vede nessuno. Che siano Diego Lopez o Armero i ‘Mister X’ dell’attuale estate? Beh, non crediamo, anche se ‘nothing is impossible’.Anche tre anni fa - quando nacque la telenovela, destinata a ripetersi, di ‘Mister X’ – si passò dai sogni di Fabregas, Hamsik e Pastore alla realtà che portò in rossonero Alberto Aquilani e Antonio Nocerino. Nessuno, si spera neanche Galliani e Berlusconi, ha voglia di attribuire quel triste finale alla nuova telenovela. Ma per ora inutile viaggiare sulle nuvole. I nomi rimasti ancora in auge sono quelli di Taarabt e Cerci. Certo, ottimi giocatori – nessuno lo mette in dubbio – ma la perplessità principale è: riusciranno a tornare a far sognare i tifosi? Molto, molto difficile.C’è bisogno di qualcos’altro, di altri nomi, di nuovi obbiettivi. Non parliamo dei Kakà, Van Basten, Gullit, Schevchenko, Pirlo, Baresi eccetera eccetera, ma almeno di un giocatore che sia in grado di fare la differenza nella massima serie italiana. Noi, cara dirigenza, continuiamo a sperare e sognare. Ma non troppo, stavolta preferiremmo non rimanerci scottatati come tre anni or sono. Quella cicatrice è rimasta ancora intatta nel nostro cuore. Ad oggi, solo un grande acquisto per tornare a vincere potrebbe cancellarla.