www.theoldnow.itIturbe, anzi no, prendiamo Lavezzi. Ora: Cerci oppure è meglio Lamela!? Quanta confusione in casa Milan. Con incredibile facilità si passa da un nome ad un altro, giorno dopo giorno. I tifosi, oramai, non sono in grado neanche più di sognare, di crearsi un qualche pensiero fantasioso su un calciatore, che sono subito costretti a pensarne ad un altro. Le idee poco chiare della dirigenza milanista rischiano di mandare in tilt i tifosi, che adesso sono più stanchi che mai. Gli obbiettivi di mercato svaniscono e cambiano di giorno in giorno. Decine e decine di nomi sballottati su giornali, siti internet e tg sportivi, con velocità supersonica come se niente fosse. Come se il popolo milanista non esistesse, o meglio, non avesse più tanta importanza.Il Milan visiona, scopre, tratta giocatori per poi farseli soffiare. La telenovela rossonera degli ultimi anni sembra non aver fine. E i tifosi, che spendono soldi e tempo per il Milan, ora non tollerano più ‘sgarri’. Alla presentazione di Casa Milan, il popolo rossonero ha avanzato una protesta contro la dirigenza, scagliandosi, in particolare, contro Adriano Galliani. Troppe bugie, promesse non mantenute e poca considerazione dei tifosi: questi gli atteggiamenti dell’ad che avrebbero fatto infuriare la piazza, completamente schierata in favore di Barbara Berlusconi. L’unica in grado, a detta dei supporters, di attuare la ‘rivoluzione’ di cui tanto si parla da tempo a Milanello.“Ne compreremo uno forte”, cosi Galliani ha cercato di calmare l’animo dei tifosi. Ma la loro fiducia è quasi pari allo zero e anche questo virgolettato sembra avere il suono di un’altra promessa che non verrà mantenuta. Con Iturbe sfumato, Cerci difficile da raggiungere, Lamela impossibile da portare a Milanello, i dubbi e le perplessità della piazza non fanno altro che aumentare. Stavolta, Galliani, è stato proiettato realmente dinanzi ad un bivio. Se dovesse ancora una volta sbagliare strada, il popolo milanista si scaglierà senza pudore contro l’ad. “Uomo avvertito, mezzo salvato” come si dice in questi casi. Dottor Galliani, attenzione al peso delle parole. Ora le promesse vanno mantenute.