Pianeta Milan archivio2014 DE JONG: “SPOGLIATOIO? CERTA GENTE AMA PARLARE, NON E’ STATO FACILE FIDARSI DEI COMPAGNI”

DE JONG: “SPOGLIATOIO? CERTA GENTE AMA PARLARE, NON E’ STATO FACILE FIDARSI DEI COMPAGNI”

Angelo Taglieri

Nigel De Jong (fonte foto www.datasport.it)
Nigel De Jong, punto fermo del centrocampo milanista, con Allegri prima e Seedorf poi, ha rilasciato una lunga intervista a la Gazzetta dello Sport, prima del Derby di domenica sera contro l'Inter.Sul derby: "All'andata avremmo dovuto rimanere sempre concentrati sugli inserimenti dei centrocampisti, ma questa sarà una partita diversa. Per loro, per noi che abbiamo due giocatori nuovi e un altro allenatore. E i tifosi che amano così tanto il Milan potranno darci una mano"Sui tifosi, gli attestati di stima e la contestazione: "I tifosi ti apprezzano se vedono che dai sempre tutto. Credo di essere entrato nel loro cuore per questo. Quanto ai modi di avere rapporti con loro, sono un po' strani, come è successo dopo Milan-Parma. Ma finché c'è rispetto va tutto bene, ci hanno chiesto un colloquio e sono stati rispettosi, quindi nessun problema. In Inghilterra e in Germania è diverso, i fan sono più distanti. Qui i tifosi sono molto emotivi, interagiscono con la squadra. E' una cultura diversa e va compresa"Su quello che non ha funzionato in questa stagione: "Non si può parlare di un solo motivo. Abbiamo qualità, ma a volta non abbiamo agito come quadra. Alla fine ognuno di noi dovrà mettersi davanti allo specchio e chiedersi: 'Ho dato davvero il cento per cento per i miei compagni?'. Perché se non dai il centro per centro per il gruppo è difficile. Il Milan deve essere sempre tra i primi tre, anzi due club in Italia. Io ragiono così, e mi pare che stiamo piano piano ricreando la mentalità giusta"Sullo spogliatoio: "Certa gente ama parlare, questo è vero. Per me lo spogliatoio è come un Santuario, uno stato inviolabile, come il Vaticano. Alla fine dobbiamo essere in grado di guardarci in faccia e fidarci l'uno con l'altro, quest'anno non è stato facile. Possiamo litigare,discutere: siamo uomini, non bambini. Ma chi parla all'esterno rompe le regole"