Pianeta Milanarchivio2014DE JONG, CUORE E MUSCOLI: SEMPRE PIU’ LEADER IN CAMPO E NELLO SPOGLIATOIO
DE JONG, CUORE E MUSCOLI: SEMPRE PIU’ LEADER IN CAMPO E NELLO SPOGLIATOIO
Federico Albrizio
FONTE FOTO: sport.sky.itQuesto derby non passerà alla storia come uno dei più spettacolari, non si trattava certo di una semifinale di Champions League o di una sfida scudetto, ma l'incontro aveva comunque grande importanza per le due squadre: in ballo la qualificazione all'Europa League, con i rossoneri costretti a vincere per restare agganciato alle dirette concorrenti e per far sognare un'eventuale rimonta sui cugini. Motivazioni che vengono da sole per i giocatori, ma c'è chi anche nei giorni scorsi aveva dimostrato di sentire particolarmente questa sfida: si tratta di Nigel De Jong, rivelatosi poi match winner per il Milan.Diga insuperabile, crescita importante nell'impostazione del gioco, gol arrivato al momento giusto - Nuovo modulo, solito 'tosaerba': questo il soprannome che in Germania ai tempi dell'Ambrugo avevano dato a De Jong (in tedesco 'der Rasenmäher'), e il titolo risulta appropriato, pur senza rendere del tutto giustizia al mastino olandese. Contro l'Inter Nigel si ritrova a fungere da diga davanti alla difesa in una disposizione a 3 in mediana che al Milan non si vedeva da qualche mese ormai e viene chiamato a una partita di grandissima intensità per interrompere sul nascere le trame avversarie ma soprattutto per tagliare i rifornimenti a Palacio e Icardi, abili a muoversi tra le linee di difesa e centrocampo. Detto fatto: contrasti sempre efficaci, di cui uno decisivo in area, e attaccanti avversari tagliati fuori dalla partita. La sua crescita però si vede soprattutto in fase di impostazione: 41 passaggi completati su 44, due palle gol create con lanci precisi. De Jong ora dimostra di aver trovato la sua dimensione ideale e anche da un punto di vista qualitativo può fare la differenza, pur senza avere i piedi raffinati di un Andrea Pirlo. Il gol poi è la ciliegina sulla torta: il primo in stagione, il primo a San Siro, il primo nel Derby; non poteva arrivare in un momento migliore.Leader nello spogliatoio -Cuore e polmoni del Milan, ma Nigel sa essere un leader anche fuori dal campo. Serietà e professionalità lo hanno reso un modello comportamentale a Milanello, soprattutto per i nuovi arrivati che si sono spesso confrontati con lui. Esemplare nel commentare le voci sulle possibili fratture in spogliatoio: "Lo spogliatoio è sacro" ha detto prima del Derby. Ormai è diventato essenziale per il futuro rossonero, soprattutto in un momento di difficoltà come quello che il Diavolo attraversa da un paio d'anni a questa parte: avere un uomo di grande carisma sarà fondamentale per la ricostruzione, per educare i giovani e trasmettere quei valori che ogni sportivo dovrebbe mostrare. Senza contare il suo attaccamento alla maglia e la carica che è in grado di trasmettere ai tifosi.