Pianeta Milan archivio2014 CASA MILAN: IL MEGLIO DELLE DICHIARAZIONI DI GALLIANI

CASA MILAN: IL MEGLIO DELLE DICHIARAZIONI DI GALLIANI

Luca Fazzini

In conclusione della giornata di oggi, ecco qui un resoconto delle dichiarazioni di Adriano Galliani. L'AD rossonero è sembrato piuttosto carico e pronto per la nuova stagione, ecco qui tutto ciò che ha rivelato nel pomeriggio.Sulla nuova stagione ed il tornare competitivi: “Come tornare competitivi? Difficile con il mercato di oggi, il calcio ha avuto una gerarchia storica per molti anni. Un tempo i ricavi erano diversi, soprattutto per i diritti tv, e tutti avevano più o meno le stesse entrate, ora ci sono i proprietari di materia prima. La condizione economica del nostro paese è cambiata, non abbiamo più le disponibilità di un tempo, ma il savoir faire ci può aiutare a restare in alto. Le proprietà italiane comunque sono diverse rispetto agli altri club europei, ma io sono fiducioso sulle possibilità del calcio italiano. Un tempo tanti Palloni d’Oro giocavano in Italia, ora nessuno. L’ultimo è stato Kakà e poi gli utlimi Palloni d’Oro brasiliani sono stati tutti giocatori del Milan. Dovremo essere bravi, ma certamente è cambiata un’epoca, non solo per il calcio ma per tutto il Paese”.

(fonte: www.sport.fr)
Sul mercato: “Qualche acquisto c’è già stato. Al di là di Agazzi e Albertazzi è giusto sottolineare che Alex e Ménez sono due grandi acquisti. Il club ha già fatto molto. Sapete che l’organico è grande per una sola competizione, almeno nella prima parte della stagione, poi ci sarà la Coppa Italia. Questo è uno svantaggio da un punto di vista sportivo, ma dal punto di vista tecnico è un vantaggio: potremo preparare meglio il campionato. Negli ultimi anni abbiamo dato il meglio nei finali di stagione, quando giocavamo una sola competizione. Quest’anno faremo una preparazione votata al campionato. L’organico dovrà essere snellito, qualcuno è già partito, altri partiranno e altri arriveranno. Prima si vende, poi si compra: le idee di Pippo sono chiare e condivise, qualcosa succederà da qui alla fine del mercato. Personalmente sono soddisfatto di quanto fatto finora”.Sul neo tecnico Inzaghi: “Io ho sempre pensato che lui doveva iniziare la carriera da allenatore. L’Italia è l’unico paese dove chi fa l’allenatore non può fare il giocatore se ci fosse questa norma qui sono sicuro che Pippo avrebbe fatto l’allenatore giocatore. Non ha ancora messo un etto di grasso, Fisicamente è perfetto sono sicuro che potrebbe giocare ancora. Pippo credo che gli abbiamo disegnato la strada, lui è bravissimo a seguirla. Gli ho ricordato l’altro giorno “pensa se ti avessimo lasciato andare al Sassuolo…” e lui in effetti mi ha ringraziato e il destino ha voluto che sei mesi fa approdasse nella squadra del suo cuore. Ci sono tante storie tra il Milan e Inzaghigià quando giocava a Piacenza poteva venire al Milan, non si è fatto per un soffio. Alla fine è arrivato nel 2001 e ha partecipato all’epopea di un grande Milan. Io sono innamorato di Inzaghi, è l’uomo giusto nel posto giusto. Aggiungo che Inzaghi ha vissuto dal 2001 al 2012 a Gallarate per essere vicino a Milanello e potersi allenare al meglio, nessuno ha mai fatto una cosa così”.
fonte: ilsussidiario.net
Sulle parole di Prandelli verso Balotelli: “Non vale la pena polemizzare, fate voi i giudizi. Diciamo che il nostro ex Ct non è stato elegantissimo”.Sul rapporto coi tifosi e la giornata festosa: “Innanzitutto ringrazio i tifosi, oggi c’era tantissima gente e dopo un ottavo posto non era facile crederci, eppure già mi ero accorto di tutto da ieri. Milanello è tornato ad essere Milanello con grandissimo entusiamo e a portarlo è stato proprio Pippo. Finalmente a Milanello siamo tutti coesi ed è una situazione che non vedevo da tempo”.Discorso d'accoglienza: “Benvenuti a tutti, questo il 29esimo anno della presidenza Berlusconi, nei 28 anni precedenti abbiamo collezionato 28 trofei un risultato eccezionale che la dice lunga su quanto abbiamo fatto. Adesso però guardiamo avanti vogliamo altri torfei, per questo abbiamo scelto Pippo Inzaghi, un giocatore straordinario che con la sua voglia di fare e la sua voglia di volontà e diventato il calciatore italiano che ha segnato di pi nelle coppe europee. Da due anni fa l’allenatore, in questi due anni ha fatto benissimo e ha creato due gruppi che lo amano. E’ stata un scelta del Presidente e di tutti, con lui a Mianello ieri abbiamo respirato un’aria bellissima e siamo sicuri che questa personalità farà benissimo al Milan. Adesso spazio a Pippo a Casa Milan tutti lo amano, voglio solo fargli un imbocca al Lupo”.Su Casa Milan, a Radio Italia:“Non prendo meriti che non ho, l’idea è stata di Barbara, bellissima. E’ la casa dei tifosi, una piazza più grande di quella del Duomo. Deve diventare il nostro luogo, la gente deve venire qui a festeggiare le vittorie e spero che torneremo presto a festeggiare. Cantanti rossoneri? Ce ne sono tantissimi, ho tutta una mappa. Champions? E’ doveroso, in questo secolo l’abbiamo fatta 13 volte su 15, è la nostra vita e ci manca. Vogliamo tornare lì, lo dobbiamo ai tifosi. Inzaghi? Porta entusiasmo. In 21 anni di Milanello raramente ho sentito questa atmosfera, è un buon segnale. I tifosi considerino la scorsa stagione solo una parentesi negativa. Grazie a tutti i tifosi per essere qui, Forza Milan!!!
fonte: rsi.ch
Sulla finale Germania-Argentina: “Non so fare pronostici, non ne esistono nel calcio. Le partite a volte hanno svolte che non puoi aspettarti, difficile fare una valutazione. Scelte degli allenatori? Non le capisco a volte: scelgono i giocatori, poi li criticano se va male… I tedeschi troveranno più difficoltà che col Brasile. Quest’anno i verdeoro purtroppo avevano poca qualità nelle punte: non è Scolari che non capisce niente, è che i giocatori a disposizione sono questi. In altri tempi avevano molta più scelta. Il gioco tedesco è fantastico, Pippo diventa pazzo quando vede giocare la Germania: è il suo stesso credo, guardate che movimenti fanno le mezze ali, da lì potrebbe ripartire il Milan di Inzaghi”.