Dinamo Zagabria e Stella Rossa Belgrado si affrontano. O meglio dovrebbero farlo. Ma quella partita non inizierà mai. Prima del match ultras serbi, croati e polizia federale se le danno di santa ragione. Piccolo passo indietro. Serbia e Croazia non sono due stati, ma due regioni della grande Jugoslavia: un mosaico di religioni, etnie e lingue tenute insieme dal carisma di Tito. Ma il maresciallo è morto da 10 anni e nascondere la polveriera balcanica sotto il tappeto non è servito a niente. La Jugoslavia sta implodendo. E al Maksimir va in onda un'anteprima. E uno degli attori protagonisti è proprio Zvone Boban. Un agente di polizia sta malmenando un tifoso della Dinamo. Zorro interviene in difesa del supporter e manda al tappeto il poliziotto con un intervento da ruvido medianaccio. Il centrocampista croato diventa una sorta di eroe nazionale, ma viene squalificato per 6 mesi ed escluso dalla nazionale che affronterà i mondiali di Italia'90.
AMARCORD – ‘ZORRO’ BOBAN: UNO CHE LASCIA IL SEGNO, IN CAMPO E FUORI
La sua carriera non finisce lì. Viene acquistato dal Milan per 10 miliardi di lire. E dopo una stagione in prestito a Bari, torna a Milano nel 92. Intanto al di là dell'Adriatico si scrive la Storia, con le pagine macchiate dal sangue dei morti bosniaci, serbi e croati. Invece con la maglia rossonera, Boban scrive le pagine più belle del Milan degli anni' 90. In 9 stagioni vince una Champions League e 4 scudetti. Oltre a illuminare San Siro con la sua classe. Anche per questo i tifosi del Diavolo non lo hanno mai dimenticato. Ieri era il suo compleanno, il 46esimo: auguri Campione!
Mariano Messinese
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