Pianeta Milan archivio2014 AMARCORD – COLOCCINI: UNA METEORA DALLA FINE DEL MONDO

AMARCORD – COLOCCINI: UNA METEORA DALLA FINE DEL MONDO

Federico Albrizio

Fabricio Coloccini - fonte www.canalemilan.it
Gli argentini non sono un popolo sedentario. Nel loro sangue scorre l'irrequietezza e la malinconia di chi si sposta da un continente all'altro per cercar fortuna. Anche il protagonista di questa storia è un migrante. Ma non è uno di quelli partiti dalla Vecchia Europa di inizio '900 per raggiungere l'El Dorado. Per intenderci, sulle spalle non ha la valigia di cartone carica di ricordi e speranze, ma un bel contratto con il Milan. Si chiama Fabricio Coloccini ed è stato appena acquistato dalla società rossonera. Siamo nel '99 e il diciassettenne Coloccini è già considerato uno dei difensori argentini più promettenti. Almeno così dicono. Ha appena vinto il trofeo Apertura con la maglia del Boca Juniors. Ha giocato poco: 2 partite e un gol messo a segno. Ma tanto basta a Galliani per dare l'assenso al suo acquisto. Coloccini ha i capelli ricci lunghi e biondi. Un po' da dandy, un po' alla Nick Luciani dei Cugini di Campagna. Ma i più maligni sostengono che assomigli al clown del Mc Donald. Chissà cosa avrà pensato questo difensore boccoluto quando si è trovato di fronte alla realtà meneghina, cosi efficiente e così diversa dalla caotica Buenos Aires, dove la vita sembra scorrere più lenta. Ma non sempre l'efficienza è un bene. Perchè a Milano la corrispondenza funziona bene e per questo motivo Coloccini viene sballottato come un pacco postale dal 2000 al 2004, senza giocare un solo minuto con la maglia rossonera. Prima il ritorno in patria in prestito al San Lorenzo, poi 3 anni in Spagna : Alaves, Atletico Madrid e Villareal. L'esperienza spagnola lo fa maturare e crescere professionalmente. Al punto che viene convocato per le olimpiadi di Atene del 2004. E' una esperienza positiva, perchè con la maglia dell'albiceleste vince la medaglia d'oro. A questo punto i tempi sembrano maturi per il suo rientro a Milano. La difesa sta invecchiando e servono forze fresche. E in effetti Coloccini va in ritiro con la squadra. Ma al termine della stagione il bilancio è magro quanto un bambino del Biafra: una presenza in Campionato e una in Champions. Troppo poco. Allora è tempo di far le valigie di nuovo. Questa volta in maniera definitiva. Il Milan cede l'argentino al Deportivo La Coruna. Resta in Galizia per 3 anni. Poi nel 2008 arriva la chiamata dall'Inghiltterra: il Newcastle lo acquista e Coloccini diventa un punto fermo della difesa dei Magpies fino a diventare anche capitano della squadra amata da Tony Blair. In una neanche tanto recente intervista si è espresso così sulla (non )avventura al Milan: Sono arrivato al Milan quando avevo solamente 17 anni e nel mio ruolo c'era gente di grandissima classe ed esperienza come Alessandro Costacurta e Paolo Maldini. La società non voleva cedermi perché credeva in me ma, successivamente, mi mandò a giocare in prestito al Villarreal e all'Atletico Madrid ma poi le nostre strade si sono divise. Non ho alcun rimpianto di quello che poteva essere". Insomma, nessun rimpianto. Almeno da parte sua. E voi, tifosi rossoneri, ne avete? Mariano MessineseTwitter: @MarianoWeltgeis