Alberto Paloschi, attualmente al Chievo (fonte fonte calciomercato.com)Sono passati ormai sei anni dall’esordio di Alberto Paloschi in serie A con la maglia del Milan. Sembra ieri quando Carlo Ancelotti lo butta in campo nella partita casalinga contro il Siena e dopo una manciata di secondi il giovane attaccante, al primo pallone toccato, segna il suo primo gol in serie A portando la sua squadra alla vittoria. Dopo l’esordio con gol si sono sprecati gli aggettivi che definivano il ragazzo un predestinato. Mandato in prestito per completare il suo percorso di crescita, prima al Parma, poi al Genoa ed infine al Chievo dove dal 2011 ad oggi ha totalizzato ben 25 reti, 15 solo in questa stagione (13 in campionato e 2 in coppa Italia). Ormai l’attaccante di Chiari ha completato il suo percorso di crescita e il Milan può riportare a casa Paloschi dopo tanti anni di gavetta in giro per l’Italia. Ecco #3motivi per riprendersi Paloschi:1.Costo limitato: Essendo il Milan comproprietario del cartellino del giocatore, la possibilità di portare a casa l’attaccante con un esborso minimo è veramente alta. Così, si eviterebbe di replicare l’errore occorso con Matri, il cui acquisto è costato al Milan quasi 12 milioni2.Ottima riserva: Può fare tranquillamente la riserva a Balotelli, non si lamenta, parla poco, lavora tanto e condivide in pieno le scelte di società e allenatore. E poi ha una qualità importante: dà il meglio di sè quando entra a partita in corso, riuscendo ad attaccare molto bene la profondità, cosa che manca al Milan di oggi, praticamente incapace di segnare in area di rigore ma solo con tiri da fuori (ben 18 finora).3.Cantera Milan: negli ultimi anni sono molti i giocatori del vivaio rossonero che hanno fatto il salto di qualità, a dimostrazione che il settore giovanile lavora bene. Basti pensare a giocatori come Abate, da anni stabile tra gli undici titolari del Milan e spesso della Nazionale, De Sciglio uno dei giovani più forti in assoluto nel suo ruolo, Cristante ormai da un anno aggregato alla prima squadra o Petagna, anche lui tornato a gennaio. Dare l’ennesimo segnale che ‘fare la gavetta e tornare al Milan è possibile’, sarebbe un ulteriore stimolo per tutti quei ragazzi ancora in giro per l’Italia e provenienti dal settore giovanile del Milan.Carmine De Rosa