Pianeta Milan archivio2014 #3 MOTIVI PER CUI I TIFOSI STANNO CON SEEDORF

#3 MOTIVI PER CUI I TIFOSI STANNO CON SEEDORF

Pietro Locatelli

Clarence Seedorf, alla prima da allenatore (fonte foto: qn.quotidiano.net)
L'arrivo di Seedorf al Milan è stato piuttosto rocambolesco, come non ricordarsi quella notte in cui Massimiliano Allegri fu esonerato in fretta e furia, voci di un accordo già fatto tra Galliani ed Inzaghi circolarono prepotentemente ed il Milan che da quel momento fino alla fine della stagione sembrava ormai definito.Poi la svolta che nessuno si aspetta, il presidente ci mette del suo e fa sentire per una volta la sua presenza all'interno del club, chiama Seedorf e gli offre la panchina, l'olandese non ci pensa due volte, fa le valigie dal Brasile e accetta l'incarico. Scoppia il caos, i tifosi sono divisi tra chi vorrebbe più esperienza alla guida della squadra e chi invece è convinto che un leader come il buon Clarence sia la scelta giusta. I risultati arrivano subito, poi la battuta d'arresto e le prime voci di un patto già sciolto, quindi l'inaspettato: il Milan si riprende ed ottiene 16 punti in 6 partite, subendo solo 2 gol, la squadra inizia ad esprimere il proprio gioco per la gioia dei tifosi che iniziano a credere veramente nell'allenatore, dedicandogli pure dei cori.Ma qualcosa non va, la squadra è dalla parte di Seedorf, il tifo pure, la critica anche, ma nonostante ciò la sua posizione è più traballante che mai ed il gelo con la società raggiunge temperature prossime allo zero assoluto. Cosa è successo non si sa, ma l'olandese non è più nelle grazie della dirigenza, forse per la sua voglia di fare di testa sua, la sua esigenza sul mercato già palesata in queste ultime giornate di campionato, la sua rabbia verso ciò che gli viene imposto (come visibile nel post-partita di Milan-Catania, alla domanda sulla titolarità di Montolivo o nella questione Abate). Tutto ciò potrebbe giocare a suo sfavore, ma ecco 3 motivi per cui bisognerebbe schierarsi dalla parte di Seedorf:1. I RISULTATI ARRIVANO: Nonostante i diverbi con la società, i risultati arrivano, Seedorf è riuscito a mettere la squadra in condizione tale da esprimere il proprio potenziale e non si è ancora certi che tutto sia già stato rifinito e perfezionato, anzi. Molti meccanismi vanno ancora oliati, ma le posizioni in campo sono state trovate ed anche i ruoli dei vari giocatori, che adesso riescono a partecipare tutti alla manovra sia offensiva che difensiva, mettendoci del loro e fornendo il loro apporto alla partita. Era da tanto che non si vedeva un Milan così coeso lottare per raggiungere risultati (e riuscirci!).2. IL RIFIUTO ALLA MEDIOCRITA': Come già brevemente accennato, Seedorf non si accontenta di ciò che ha a disposizione, anzi, vuole che la società nella sessione estiva di calciomercato intervenga radicalmente in modo da coprire i buchi nella formazione, elevare il tasso tecnico e fornire elementi da sfruttare fino in fondo, che siano conformi alla filosofia di gioco da lui scelta. Questo potrebbe voler dire un grande esborso di denaro, ma anche una rivoluzione pressoché totale all'interno della rosa già presente, che vedrebbe molti giocatori partire per lasciare il posto a nuovi. Ben vengano i cambiamenti, ma che siano mirati ed utili alla causa.3. IDEE AMBIZIOSE: L'idea di Seedorf è quella di riportare il Milan dove gli spetta, dove è sempre stato e dove dovrebbe stare: in cima al mondo. Non è la solita dichiarazione di facciata degli allenatori che cercano il contentino dei tifosi e della società, ma la volontà di un uomo che ha vissuto quel periodo, ne è stato protagonista e artefice e che vuole che anche i ragazzi di oggi possano assaporare la sensazione di trovarsi tra i più forti. Non ubbidisce volentieri alle direttive, ma cerca sempre di respingerle e di fare di testa sua, rischiando il tutto e per tutto senza mai tirarsi indietro, magari pestando la testa, ma senza alcun rimpianto, senza mai tornare sui propri passi per iniziare tutto da capo cedendo alle pressioni che gli vengono rivolte. Non è un burattino nelle mani di qualcuno e l'ha già dimostrato pienamente, non è il solito "yes man" senza ambizione.