Pianeta Milanarchivio2013SCONFITTE, VITTORIE E SOGNI: IL ROMANTICISMO DI MORATTI, AVVERSARIO STRAORDINARIO
SCONFITTE, VITTORIE E SOGNI: IL ROMANTICISMO DI MORATTI, AVVERSARIO STRAORDINARIO
Angelo Taglieri
Fonte foto: calcioweb.euMassimo Moratti. Nel 1995 i tifosi nerazzurri sognano ad occhi aperti. Il figlio di Angelo, quello della Grande Inter del Mago Herrera, scende in campo, vuole riportare in auge il nome Internazionale. I primi anni sono difficili, solo una coppa Uefa nel 1998. Ma l'amore dei tifosi non si sofferma sulle vittorie mancate, i nerazzurri lo adorano e lui ricambia, regalando campioni: arriva Ronaldo, quello vero, il Fenomeno; il Divin Codino, Roby Baggio; Bobo Vieri, mr. 90 miliardi. Ha il suo pupillo in uno sconosciuto giocatore uruguaiano, con un mancino sublime, il Chino Recoba. Alla fine, dopo i tanti campioni, le tante sconfitte, ecco le soddisfazioni. Arrivano i primi scudetti, con Mancini prima e lo Special One dopo. Già, lui. Forse il regalo più grande che si è fatto: voglio Mou per prendermi quello che la mia famiglia ha già vinto. E arriva la Champions. Arriva il triplete. Quanti derby, sonore sconfitte, importanti vittorie, il Fenomeno che gli spezza il cuore, lo tradisce per il Diavolo, campioni bocciati in nerazzurro e sbocciati in rossonero. Ora ci sarà Thohir, la crisi non fa scampo, lascia per garantire un futuro radioso all'Inter, ma tutti sperano, che scelga di rimanere presidente, per la continuità con il passato e perchè il calcio ha bisogno ancora di "romanticismo".